Acireale, hub vaccinale al Palatupparello. Abbiamo sentito il dott. Riccardo Castro. “Stiamo incominciando a vedere la luce di questo lungo e tormentato tunnel. L’hub vaccinale ci da una speranza”.

ACIREALE – Ieri (11 maggio 2021) è stato inaugurato l’hub vaccinale al Palatupparello di Acireale. Tanti comunicati dei politici locali e tantissime foto ricordo. Noi abbiamo voluto sentire il dott. Castro per aggiungere una voce autorevole all’analisi della pandemia e del significato che assume l’hub vaccinale.

L’INTERVISTA

mAd: Dott. Castro per una territorio vasto come quello di Acireale e dei Paesi limitrofi ci fa comprendere meglio l’importanza dell’hub vaccinale ai fini del contenimento della pandemia?

Dott. Riccardo Castro: “Non c’è dubbio che la presenza di un hub vaccinale nel nostro territorio rappresenta un punto di riferimento importante che offre alla collettività un elemento di speranza e concretezza nei confronti di una pandemia che ha determinato una devastazione collettiva assolutamente rilevante. Oggi il vaccino rappresenta l’arma principale che associata al rispetto di tutte le norme anticontagio ed avere un hub vaccinale nel nostro territorio è sicuramente una speranza concreta perché da un impulso ancora maggiore alla vaccinazione”.

mAd: La Sicilia è entrata finalmente in zona gialla, questa nuova colorazione è dovuta alle vaccinazioni che hanno certamente il significato di far ripartire l’economia dei territori oppure servono solamente a ridurre la pressione sugli ospedali?

Dott. Riccardo Castro: “E’ chiaro che più vaccini vengono fatti e più la pressione sugli ospedali si riduce. Va anche detto che dal punto di vista scientifico il vaccino consente di ridurre anche, in termini clinici, la malattia nelle sue forme gravi. Può capitare anche il contagio ma certamente si possono evitare, nella maggior parte dei casi, situazioni molto serie che abbiamo visto verificarsi in questo anno e mezzo di pandemia. Posso certamente affermare che con le vaccinazioni si riduce la pressione sugli ospedali e di conseguenze anche l’economia ne avrà beneficio e finalmente ripartire. Noi operatori sanitari in prima linea siamo stati devastati e siamo molto stanchi, io in venticinque anni di lavoro mai mi era capitato di essere così stanco considerato che oltre alla mia unità operativa ho fatto anche un surplus di lavoro davvero impegnativo. Siamo davvero stanchi ma stiamo incominciando a vedere la luce di questo lungo e tormentato tunnel. L’hub vaccinale ci da, quindi, una speranza”.

mAd: Dott. Castro, l’hub vaccinale di Palatupparello rappresenta certamente un momento importante affinché un numero sempre più elevato di persone possono vaccinarsi e quindi ridurre l’impatto del virus sulla popolazione, le chiedo se insieme ai vaccini non sarebbe davvero utile anzi indispensabile il controllo per il rispetto delle regole?

Dott. Riccardo Castro: “I controlli non devono mancare mai. Qualche giorno un paziente mi ha riferito che spesso i ragazzi sono soliti riunirsi senza rispettare le regole non cogliendo il significato di questa fase ancora così delicata dove ci troviamo. Capisco bene le esigenze dei giovani, io ho tre figli piccoli ma se fossero stati degli adolescenti avrei certamente compreso il significato del sacrificio che sono costretti a fare con le limitazioni alla loro vita sociale e di relazione,  però le regole vanno rispettare per evitare i contagi perché il vaccino ci aiuta ma le norme devono essere rispettate. Io sono un medico in prima linea di questa battaglia contro il virus e malgrado sia stato vaccinato ho contratto il covid perché lavorando in promiscuità con tantissimi pazienti pur essendo stato vaccinato sono stato contagiato ma è proprio grazie al vaccino che ho avuto una sintomatologia più lieve. Il vaccino senza alcun dubbio ci da una mano ma le norme devono essere rispettate. Quindi controlli, screening e tutto gli strumenti messi in campo per il contenimento dei contagi. Dobbiamo mettere insieme una serie di azioni mirate per giungere insieme alla fine di questa pandemia. Possiamo riassumere dicendo che il vaccino è l’arma principale contro il virus ma il rispetto delle norme non deve mai venire meno così come i controlli e gli screening. Concludendo desidero affermare che bisogna affrontare il virus con una serie di azioni coordinate e finalizzate a salvare la collettività da questa devastante malattia che ha determinato la morte di tante persone di cui tanti anche giovani”.

(mAd)