Acireale, lavori in corso per la ZONA 30. Abbiamo sentito i consiglieri comunali D’Ambra e Fontanesca

Nero su nero. Le foto scattate ieri immortalano i litri di vernice sul basolato di corso Umberto che coprono la vecchia segnaletica e con essa spazzano via il ricordo del percorso ciclabile. I lavori per la zona 30 nel centro storico vanno avanti e si dovrebbero concludere domani, mercoledì 8 maggio. Nei giorni seguenti l’ordinanza di rito dovrebbe fornire ai cittadini tutte le indicazioni utili sul percorso promiscuo e sul nuovo sistema di viabilità .

L’assessore Carmelo Grasso ha affermato che “La zona 30 è un sistema moderno e adeguato di mobilità nei centri storici e garantirà la convivenza di pedoni, ciclisti e automobilisti in base alla conformazione delle carreggiate del centro di Acireale”. E ha anche annunciato che la zona 30 è solo il primo step del nuovo progetto di viabilità, che sarà seguito da altre azioni mirate ad istituire nuovamente la ztl in piazza Duomo e poi ad allargarla al primo tratto di corso Umberto e a un tratto di corso Savoia.

In attesa che il PGTU sia discusso in civico consesso, abbiamo sentito il consigliere comunale di maggioranza Fabio Fontanesca e il vicepresidente del consiglio comunale e membro della commissione alla polizia urbana Francesco D’Ambra:

Centro storico chiuso o aperto al traffico?

Fabio Fontanesca: “Il centro storico deve essere chiuso”.

Francesco D’Ambra: “Centro storico aperto e chiuso, in funzione degli orari e degli eventi, poiché non abbiano creato parcheggi e servizi o nuove strade per migliorare la circolazione nel centro città, motivo per cui una chiusura creerà la città divisa in due e la necrosi nelle immediate adiacenze”.

Come giudica il provvedimento zona 30 dell’amministrazione? Pensa che“La zona 30 sia veramente un sistema moderno che garantirà una adeguata convivenza di pedoni, ciclisti e automobilisti”?

Fabio Fontanesca: “In riferimento alla zona 30  che è una delle quattro fasi, ( zona 30, ztl, zona 30 ambientale con il traffico limitato ai veicoli meno inquinanti e poi ztl allargata), il mio commento non può che essere positivo, perché il tutto si muove all’interno di un progetto di pianificazione. La zona 30 centra l’obiettivo, ma se si accelera sullo street control, che è l’unico sistema per combattere l’inciviltà.

La mia visione di città è e rimane la stessa di sempre: ztl in centro storico e, se consideriamo che due delle 4 fasi della zona 30 prevedono ztl  e ztl allargata, posso solo supportare l’assessore Grasso in questo percorso.

Francesco D’Ambra: “Il provvedimento è stato poco illustrato e soprattutto non ha per nulla coinvolto la commissione competente in materia e, come sempre, non c’è stato alcun coinvolgimento degli esercenti e delle categorie interessate. Come dire…nessuna concertazione. Sembra una città in silenzio stampa”.

A prescindere dalle  visioni a medio o lungo termine, disegnato lo zig- zig anche in corso Umberto, cosa accadrà in centro nei prossimi giorni, all’indomani dell’attivazione?  Lei crede che corso Umberto e corso Savoia saranno più vivibili e ordinate? Quali pensa nell’immediato possano essere i vantaggi? E le criticità?

Fabio Fontanesca: “Non nascondo che le novità non portano sempre e subito i risultati sperati. Sono certo che in una prima fase il lavoro della Polizia Municipale sia fondamentale per prevenire o sanzionare le irregolarità, (in attesa dello street control).
Di fatto gli esercizi di somministrazione ne traggono un vantaggio evitando l’attraversamento per il servizio. Qualche criticità si potrà manifestare per le attività commerciali alle quali verrà occlusa la vetrina, ma è un problema che potrebbe riguardare il corso Savoia avendo il marciapiedi più stretto rispetto al corso Umberto.

Francesco D’Ambra: “Vedremo. Comunque nei paesi in cui è stata applicata la zona 30 ha portato i suoi frutti. Il vantaggio potrebbe essere la maggiore sicurezza, come alcune criticità saranno la minor comodità per gli automobilisti e un numero inferiore di posti auto”.

Qual è, secondo, lei la vera funzione della zona 30?

Abbiamo sentito dall’assessore Grasso che “Il movimento sinusoidale è funzionale per i dehors, che limiterà la velocità, che potrebbe limitare la pericolosità degli incroci, che si abbasserebbe il livello delle emissioni con il ridursi delle accelerazioni”… Ma lei che ne pensa?

Fabio Fontanesca: “Credo che la zona 30 sia  uno strumento che potrà, nella sua fase finale e con tutte le parti ad essa collegate attive, migliorare la vivibilità della nostra città”.

Francesco D’Ambra: “Quest’ amministrazione vinse anche sul patto della zona 30 ed è giusto che la difenda. Vedremo in seguito i risultati. Ma ritengo che solo con un Pgtu valido si potrà disegnare il meglio per la nostra città, così come fino a quando non verranno alla luce le tanto attese opere del Pum, qualsiasi risultato sarà  sempre un farmaco e mai quella funzionale ricetta di città vivibile e bella”.

(L.C.)