Acireale, riconoscimento della Città al Maestro del Carretto siciliano Salvatore Chiarenza

 

carretto

Ieri (07/01/2014) nel salone del Palazzo del Turismo di Acireale il sindaco, Roberto Barbagallo, ha voluto consegnare una targa e la spilla con lo stemma della Città di Acireale, in segno di riconoscimento ufficiale al Maestro scultore Salvatore Chiarenza, artista del Carretto siciliano.

L’artigiano acese, “Maestro del Carretto siciliano”,  nel 2014 è stato iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione siciliana, Libro dei Tesori Umani Viventi, su richiesta della Provincia di Catania.

‹‹Era un dovere riconoscere al Maestro Salvatore Chiarenza il valore delle sue opere che continua a produrre nel suo laboratorio qui ad Acireale. Il suo lavoro e la sua arte sono un onore per tutta la città. E’ entusiasmante il riconoscimento espresso dalla Regione siciliana e l’amministrazione ha solo voluto omaggiarlo per ringraziarlo per quello che ha già fatto e per ciò che potrà fare per la cultura acese››, ha detto il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.

‹‹Sono onorato, mi sento più che ricompensato per quello che ho dato dalla mia città e dalla Regione. Ho iniziato a lavorare quando avevo 12 anni, oggi ne ho 78, il carretto prima era un mezzo di trasporto per il lavoro e oggi è un opera d’arte preziosa, orgoglio della Sicilia e dei Siciliani. Sono in bottega da sempre, ma non ho mai percepito il mio lavoro come un peso, l’ho sempre fatto con attenzione me preoccupandomi solo che venisse fuori una bella realizzazione››, ha detto commosso il Maestro Salvatore Chiarenza.

Alla consegna del riconoscimento era presente anche il presidente dell’ Associazione Artigiani Acesi, il cavaliere Antonino Nicotra, che ha voluto ulteriormente ringraziare ed omaggiare l’artista acese del Carretto siciliano per il suo prezioso lavoro: ‹‹E’ un amico, è un artigiano da sempre, ormai da 40 lavoriamo insieme nell’Associazione. Per noi è un onore e oggi è presente anche la sorella, Nerina Chiarenza, a lei è andato il medesimo riconoscimento della Regione Siciliana. Ad Acireale ci sono ancora artigiani meritevoli, decenni fa eravamo addirittura 900 oggi siamo appena 200. Colgo l’occasione per fare un appello al sindaco e chiedere che l’amministrazione ci aiuti a salvare la grande tradizione dell’artigianato acese. Per rilanciarlo sarebbe importante lavorare nelle scuole, portare la nostra esperienza a servizio delle nuove generazioni, che avranno il compito di non farla morire››.