Acireale tre anni di dimissioni e zero risultati.

Il vicesindaco Salvatore Pirrone il 19 agosto 2019 rassegna le dimissioni e, come capita spesso quando si vogliono tenere sopite le fibrillazioni, vennero indicati i “motivi personali” che determinarono la scelta di lasciare l’incarico. Ma il gioco politico durò poco perché subito dopo arrivarono le note piccate del vicesindaco dimissionario Pirrone che in una nota, tra l’altro, affermò: ““… è mia impressione che alcuni neo e vecchi politici uniti, nella inconsapevolezza di molti ed impotenza di alcuni più attenti, siano interessati fortemente ad una importante attività che partirà a breve, non compatibile con la presenza di alcune tipologie di personalità e che perciò esercita forti pressioni su un sindaco, che continuo a stimare per intelligenza ed onestà, ma già stanco.”. Un passaggio duro che, di fatto, sgombrò il campo delle motivazioni per “ragioni personali” e che, al contrario, fu oggetto di una replica durissima da parte del sindaco Alì. Ne riportiamo un passaggio: “L’ultima parte della nota è quella che mi ha ferito maggiormente, una importante attività che partirà a breve, non compatibile con la presenza di alcune tipologie di personalità. Ma che vuol dire? Chi ricopre un ruolo pubblico si può permettere di lanciare messaggi sibillini? Chi sono i neo e vecchi politici? Io ho sempre detto apertamente quello che penso, non avendo nulla da nascondere”.

Il 15 dicembre 2020 il vicesindaco Carmelo Grasso annuncia le sue dimissioni e riferisce che “ci sono delle fasi in cui ci vogliono anche nuove energie e nuovi soggetti che però portano avanti gli stessi progetti probabilmente anche con più entusiasmo, con più forza, sicuramente con risultati migliori”. Sembrano dimissioni irrevocabili ma poi il sindaco Alì, la giunta e i consiglieri comunali di maggioranza pressano sul vicesindaco affinché potesse continuare a svolgere la sua azione amministrativa ed allora ecco che venne fuori la formula del “congelamento delle dimissioni”. Successivamente il vicesindaco ritornò in giunta ma le deleghe dell’assessore Di Prima alla Polizia Municipale vennero presto poste nelle mani del neo assessore Francesco Coco che, causa le dimissioni dell’assessore al Bilancio Alfio Cavallaro, assunse entrambi le deleghe. Il 21 gennaio 2021 il neoassessore Coco dichiarò: “Sento il peso e l’onere di queste deleghe espleterò il mandato con senso di responsabilità spirito di servizio e metterò tutto il mio impegno nel nome del bene che voglio alla mia città”.

Il 23 giugno 2021 nel pomeriggio in conferenza stampa il sindaco Alì e l’assessore Carmelo Grasso, riferiscono ai media delle dimissioni del vicesindaco.

Durante la conferenza stampa il sindaco Alì ha ricordato il notevole impegno profuso dall’assessore dimissionario e Carmelo Grasso ha fatto sapere che il suo “stato d’animo è, ovviamente, di tristezza, perché si abbandona un progetto che sono certo darà risultati assai rilevanti”.

Il 24 giugno 2021 ha assunto il ruolo di vicesindaco la dott.ssa Palmina Fraschilla.

In tutta questa danza di dimissioni, di note piccate e di resoconti autoreferenziali dobbiamo ancora ricordare le dimissioni del cda della Fondazione del carnevale, le dimissioni dalla funzione di capogruppo del M5S di Francesco Coco prima e di Angela Marino dopo, le dimissioni dell’assessore al bilancio Alfio Cavallaro, le dimissioni del presidente del consiglio comunale Sonia Abbotto. Ed ancora, i consiglieri comunali del M5S passati in altri gruppi: Ugo Trovato, Rosaria Pittera, Angela Fichera e Roberta Cundari (La Città che vogliamo) e il consigliere comunale Sebastiano Spadaro transitato dal M5S a Forza Italia.

Sono passati tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Alì e sembra significativamente evidente che le dimissioni del sindaco e della sua giunta sarebbero accolte dalla città come una vera e propria liberazione.

(mAd)