Acireale – Tutti pazzi per la Sogip

Tutti uniti e compatti per la Sogip. Il consiglio comunale di ieri sera è stato interamente dedicato alla società a totale capitale pubblico, con socio unico il Comune, cui è affidata la gestione del servizio idrico e la distribuzione e la vendita del gas metano nel territorio di Acireale. Ospite in aula è il direttore della Srl Salvatore Messina. Viene approvata all’unanimità la delibera di modifica dello statuto della  Sogip, “una proposta che nasce da lontano, nel gennaio 2018, e dall’esigenza di affidare alla società altre tipologie di servizi, con gli evidenti benefici e la professionalità che abbiamo avuto modo di vedere in questi anni, spiega all’aula l’assessore allo sviluppo socio economico Alfio Cavallaro. L’Anac dà alcune direttive al Comune e la Sogip adegua il suo statuto.

“Partiamo dalla conferma dei precedenti affidamenti in virtù della convenzione stipulata nel 31/12/ 2002, elemento essenziale per reclamare il diritto alla salvaguardia in deroga per l’affidamento in house, in quanto uno degli elementi importanti è avere la gestione del servizio di fognature, l’altro argomento è l’adeguamento alle richieste dell’Anac in seguito alla richiesta di iscrizione dei registri speciali degli affidamenti in house”, ha spiegato il direttore Messina.

Ma la delibera fa solo da contorno al tema maggiormente sentito dai consiglieri, che uniti presentano il documento “Mantenimento delle caratteristiche di autonomia nella gestione dei servizi idrici nel Comune di Acireale attraverso la Sogip Srl”. L’autonomia della partecipata, non solo società virtuosa, ma proprietaria delle preziose fonti di approvvigionamento idrico del territorio potrebbe essere messa a rischio dalla creazione di un’autorità unica di gestione dei servizi idrici?

 “I nostri pozzi sono stati comprati con il sudore, con il sangue dei cittadini. Non vorrei che qualcuno a Catania pensi di colmare attraverso la Sogip le lacune di altri: di prendersi la gestione dei nostri pozzi e scaricare su di noi inefficienze e disservizi”, sottolinea nel suo intervento un fase di dibattito il consigliere Sabrina Renna. “Fortunatamente esiste una norma del decreto sull’ambiente,(art 147 comma 2 bis), che consente di chiedere di restare autonomi, in presenza di talune condizioni: proprietà delle fonti di approvvigionamento, acque pregiate, efficienza. Ci sono tutti i presupposti per una battaglia giuridica, ma anche per una battaglia politica. Chiedo al sindaco di aggiornare costantemente il consiglio sulle evoluzioni della vicenda, far valere la nostra voce presso l’assemblea dell’Ati. Devono intervenire i nostri deputati: la Sogip deve continuare ad essere gestita ad Acireale”!

 “Procedere insieme, amministrazione e consiglio, nei temi importanti credo sia fondamentale per il bene della citta, a prescindere dal proprio schieramento politico. Dobbiamo affrontare due aspetti, quello amministrativo di cui devono farsi carico amministrazione, uffici e Sogip, individuando i percorsi migliori per raggiungere l’obiettivo e l’aspetto politico che va portato avanti. La Sogip va difesa politicamente, è una battaglia che ognuno di noi deve portare avanti”, ha detto chiaramente in aula il sindaco Stefano Alì.

A conclusione della seduta i capigruppo approvano la proposta del consigliere Francesco Coco di costituire la Commissione speciale Acque, composta da otto componenti e il presidente: cinque del Movimento cinque stelle, due del gruppo misto e uno del Movimento civico popolare.