Acqua su un pianeta extrasolare!

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Si chiama HAT-P-11b ed è stato trovato combinando i dati dei tre telescopi spaziali della NASA – Hubble, Spitzer e Kepler – che su esso hanno scoperto cieli limpidi e vaporeo acqueo.

L’esopianeta è gassoso e delle dimensioni di Nettuno ed è il più piccolo e freddo pianeta noto ad oggi in grado di ospitare l’acqua nella sua atmosfera. Con un raggio quattro volte quello terrestre, si trova nella costellazione del Cigno, ad una distanza di 124 anni luce, pari a 1,1 quadrilioni di km dalla Terra.

La tecnica usata è la spettroscopia di trasmissione, che misura cali di luce quando il pianeta passa davanti alla sua stella ospite per identificare i segni di vapore acqueo.

L’acqua è un requisito fondamentale per la vita come noi la conosciamo, anche se la sua presenza da sola non basta. 

Gli scienziati, tuttavia, ritengono che questo pianeta è troppo vicino alla sua stella ospite con una temperatura di circa 600° C anche per permettere ai microbi più primitivi di svilupparsi.

Questa scoperta rappresenta comunque un grande balzo in avanti nello studio dei pianeti extrasolari lontani che potrebbero, in futuro, portare prove di vita aliena.