Agenda Urbana- Il parcheggio di interscambio e il percorso ciclabile. “Questa è la città che vorremmo”.

Stamattina nella sala stampa di Palazzo di Città il sindaco Stefano Alì e il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e Pianificazione e Sviluppo del territorio, Carmelo Grasso, hanno presentato alla stampa “La Città che vorrei, ovvero la sintesi la sintesi della pianificazione seguita dall’ attuale Amministrazione”.

Nello specifico sono stati presentati e consegnati oggi due progetti: “PO FESR 2014/2020 – Agenda urbana Città di Catania in I.T.I. con la Città di Acireale – asse prioritario 4 – azione 4.64 – Progetto per l’incremento e l’integrazione della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti adeguati al contesto infrastrutturale del territorio con annessi servizi” e PO FESR Sicilia 2014/2020 – Agenda urbana Città di Catania in I.T.I. con la Città di Acireale – asse prioritario 4 – azione 4.6.1 “Progetto per la realizzazione di una infrastruttura di interscambio modale nel centro storico finalizzata ad ospitare un parcheggio per terminal bus del trasporto pubblico locale per l’incremento della mobilità collettiva e della distribuzione ecocompatibile dei sistemi di trasporto”.

A fornire supporto all’Amministrazione per i dettagli tecnici dei progetti erano presenti gli ingegneri Andrea Giudice e Santi Domina.

«Oggi abbiamo consegnato entro la scadenza i progetti che io vorrei titolare “La Città che verrà”, nei nostri progetti di Agenda Urbana c’è la sintesi della pianificazione seguita da questa Amministrazione e che partiva dalle Amministrazioni precedenti», ha esordito Carmelo Grasso.

«Stiamo rispettando le tempistiche e gli obiettivi della Comunità Europea, oggi presentiamo due progetti di mobilità sostenibile. Sono scelte che Acireale ha rinviato per troppo tempo, non si sono fatti investimenti in mobilità. Oggi abbiamo la possibilità di realizzare questo, la fermata Cappuccini, un parcheggio scambiatore con la nuova fermata ferroviaria e di realizzare la pista ciclabile che raggiungerà tutto il corso Italia e via degli Ulivi e si collegherà ai percorsi naturalistici. Questi due progetti saranno importanti per il sistema della sosta e per i collegamenti con Catania. Acireale può diventare attrattore e il quartiere Suffragio ne risulterà sicuramente valorizzato», ha commentato.

Il progetto per la realizzazione di una infrastruttura di interscambio modale nel centro storico vedrà sorgere un parcheggio per terminal bus del trasporto pubblico, prevede un investimento di sette milioni di euro.

«Si collegherà direttamente con la nuova fermata ferroviaria che sorgerà ad Acireale centro, tramite un percorso di collegamento che il Comune ha commissionato ad RFI e sul quale sono già stati eseguiti da tempo gli studi di fattibilità. E’ un nodo fondamentale, insieme al parcheggio è previsto il collegamento pedonale con la fermata ferroviaria e il progetto della fermata con annesso accesso, è un progetto che modifica l’assetto della pianificazione di tutta l’area,– ha spiegato dettagliatamente Grasso-. Il progetto è complesso. Prevede anche la palificata a contorno, perché c’è un problema di stabilità per gli edifici circostanti e ha presentato complessità risolte con indagini geotecniche e con la relazione archeologica. Il progetto non modifica per nulla le superfici permeabili e impermeabili. Abbiamo previsto il ripristino stato di fatto, perché alla fine di questo intervento non sarà modificato nulla. E’ un progetto di alta ingegneria, dato l’importo in gioco, e nelle fasi dello studio esecutivo questi aspetti saranno ulteriormente approfonditi e troveranno soluzioni tecniche, – ha precisato l’assessore-. Ho chiesto uno sforzo ai nostri uffici, che avvalendosi di collaborazioni esterne acquisite con l’avviso 20 della Regione siciliana, quindi gratuite per il nostro Comune, sono riusciti a completare quest’attività».

«Al parcheggio si accederà dall’ingresso del campo comunale di viale Regina Margherita, che resterà, mantenendo la compatibilità. Sarà un parcheggio su tre livelli, in parte interrato. Dall’ingresso del viale Regina Margherita si scenderà a una quota più bassa del campo, il secondo livello corrisponderà all’odierno livello più basso del parcheggio Cappuccini. Abbiamo previsto bar e car sharing, zone d’attesa e info point», ha illustrato il sindaco Alì.

Secondo il cronoprogramma fornito, l’organismo intermedio valuterà secondo i requisiti specifici previsti dal bando e approverà il progetto già inviato dal Comune. Entro settembre o ottobre dovrebbe arrivare il decreto di finanziamento e la scadenza prevista per la conclusione degli interventi e la messa in funzione delle opere è tassativamente prevista per il 15 novembre 2022.

Il secondo progetto “l’incremento e l’integrazione della rete ciclabile e ciclopedonale mediante la realizzazione di nuovi tratti adeguati al contesto infrastrutturale del territorio” prevede un importo di due milioni di euro.  «E’ un sistema a rete, che entra nella città e si dirama verso i percorsi naturalistici Aci Green Way e Chiazzette. Parte dall’attuale stazione ferroviaria, dove ci sarà un parcheggio annesso con un sistema di bike sharing, fa tutta la via San Girolamo e via dell’Agrumicultura, arriva a piazza Agostino Pennisi, poi in città da via Vittorio Emanuele. Via Vittorio Emanuele con tutto il triangolo del centro diventa “Zona 30” attrezzata, perché ci sono fondi che ci consentono l’integrazione tra la mobilità ciclistica e altri tipi di mobilità, come ci è stato chiesto dalle associazioni sentite. Arrivati in corso Italia, è prevista la riqualificazione dell’attuale pista, (finalizzata a questo progetto), che con asfalti elastici e fluorescenti e illuminazione dedicata, arriverà all’istituto comprensivo Galileo Galilei. Poi da via Cervo si estenderà fino a via Monetario Floristella e via degli Ulivi raggiungerà l’altro polo scolastico composto dal Galileo Ferraris e il Vigo Fuccio La Spina e gli uffici comunali. Il percorso sarà realizzato ove possibile in sede propria, nel centro storico su percorsi promiscui, ma non c’è ancora una previsione precisa della viabilità della ciclabile. Nel bando di progettazione prevederemo tutte le azioni di salvaguardia per i ciclisti, con barriere che su pietra lavica non saranno i cordoli», ha spiegato l’assessore Grasso.

«Contemporaneamente su via Cervo prevediamo la realizzazione di marciapiedi, perché molti lamentano la pericolosità di quella strada. Sono interventi di civiltà, -ha concluso il sindaco-, che riqualificheranno, metteranno ordine e cambieranno la città, non sono mai stati fatti interventi di tale portata e significato», ha concluso il sindaco.

L.C.