Alì, ieri come oggi, corteggia ex assessori della giunta Barbagallo

Step 1, campagna elettorale. Ai nastri di partenza si presenta, oltre ai “recidivi” Di Re e Leonardi, l’ing. Stefano Alì. Corre per vincere le elezioni il candidato sindaco Stefano Alì che già da qualche anno aveva lasciato le fila del PD acese per aderire ad alcune iniziative promosse dall’on. Angela Foti e dal gruppo dei pentastellati acesi. Alì in quei giorni in cui ancora non si era definita la composizione della squadra assessoriale fece sapere che per la delega all’Ambiente era intenzionato a nominare l’ex assessore della giunta Barbagallo l’avv. Francesco Fichera. Non fu uno scandalo perché l’avv. Fichera durante il suo mandato aveva, insieme alla giunta, intrapreso la dinamica burocratica per arrivare all’istituzione del CCR (isola ecologica) e perché, fatto di primaria importanza, lo stesso Alì – prima che iniziasse la campagna elettorale e in maniera assolutamente gratuita  e concreta – aveva collaborato con l’assessore Fichera ai fini dell’individuazione degli evasori della Tari. Una collaborazione che possiamo certamente definire aderente allo spirito civico collaborativo e che portò all’individuazione di un certo numero di evasori. Come è noto l’operazione di riconferma dell’ex assessore Fichera non giunse in porto. Il candidato sindaco Stefano Alì subì il veto di alcuni aspiranti consiglieri comunali pentastellati e della stessa on. Foti che considerarono quella scelta come una questione riguardante “la continuità politica” che, in quel momento, i pentastellati non volevano consegnare, come messaggio, agli elettori.  Stefano Alì si arrese così alle pressioni degli attivisti a cinque stelle e tenne l’avv. Francesco Fichera appeso ad una decisione per parecchie settimane. Il silenzio venne rotto poi dallo stesso Fichera che una nota affermò di non essere interessato ad alcuna eventuale delega da parte del candidato sindaco dei cinque stelle. Venne indicato Daniele La Rosa che accettò la nomina di assessore designato e poi, appena eletti, divenne l’assessore all’Ambiente. Disappunto del neo eletto sindaco Alì per essere stato costretto a non rispettare l’impegno assunto nei confronti di Fichera e, subito dopo, dura battaglia dialettico – politica da parte di Fichera in riferimento alle scelte operative del neo assessore La Rosa e, ricordiamo tutti, lo scontro dialettico (carte alla mano) per la questione CCR. Capitolo chiuso? In parte. La Rosa ha retto l’assessorato all’Ambiente praticamente full time ma con la divisione degli emolumenti dei cinque della giunta ai sette che diventeranno, l’assessore La Rosa e non solo lui dovrà rimodulare i tempi da offrire alla città. Bisogna pur vivere e la riduzioni degli emolumenti per le cariche assessoriali non saranno certo un aiuto in vista dell’impegno da profondere almeno per quel che riguarda i tempi da dedicare alla pubblica amministrazione.

Step 2, allargamento della squadra assessoriale.

Il sindaco Alì non ha fatto mistero che intende allargare la squadra assessoriale portandola a sette assessori. Per uno dei due posti che si sono liberati sembra assai probabile la nomina dell’avv. Mario Di Prima (contenzioso). Con l’associazione Costarelli l’avv. Di Prima ha promosso negli anni numerosi eventi culturali ma anche, per quel che riguarda l’ultima edizione del carnevale, un significativo appoggio alla politica amministrativa. E a proposito di cultura lo step 2 ci porta alla questione legata ad un altro ex assessore della giunta Barbagallo. Antonio Coniglio ex presidente della fondazione del carnevale ed ex assessore alla cultura è stato in questo ultimi due mesi corteggiato dal sindaco Alì al fine di assumere una carica assessoriale.  Non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel merito della potenziale scelta del sindaco ma il pressing che lo stesso ha effettuato su Coniglio lascia spazio ad alcune interpretazioni ed alcune domande. Domande su cui difficilmente troveremo risposte dalla politica che, invece, preferisce o tacere o tirare fuori formule in politichese assolutamente inutili e nebbiose. Nel concreto, oggi ma la situazione è fluida, le considerazioni sembrano essere almeno due. La prima, sembra proprio che il sindaco Alì abbia avuto ed ha ancora la voglia di potenziare la squadra con elementi che sono stati amministratori dell’ex sindaco Roberto Barbagallo. Viene da chiedersi come si può definire una giunta e quindi l’amministrazione della città a guida pentastellata se l’interesse del sindaco per la composizione della squadra amministrativa oggi come ieri sembra rivolto a tecnici o a politici dell’amministrazione Barbagallo? La seconda, Coniglio ha chiesto l’azzeramento della giunta per ripartire con una nuova vitalità fatto che assai probabilmente non sarà messo in atto dal sindaco Stefano Alì che, per la seconda volta, potrebbe fare marcia indietro sulle sue intenzioni di composizione della squadra amministrativa.

Acireale è una città difficile, un luogo in cui per amministrare è necessario coraggio e l’investimento del proprio tempo per combattere concretamente e senza esclusione di mezzi l’inciviltà, l’illegalità diffusa e la barbarie di una sacca consistente di cittadini che non riconoscono il bene comune ma agiscono come se fossero rimasti in un’isola deserta. Volgarità urbana e inciviltà diffusa rendono Acireale una città in ginocchio, un luogo dove solo un primo cittadino coraggioso potrebbe essere in grado di mettere ordine e imporre le regole e le norme del vivere civile.  Al momento non è così e ad una giunta di tecnici (compreso Alì) se ne aggiungeranno altri due che crediamo non avranno le possibilità e le capacità per dare slancio ad una città che lentamente, giorno dopo giorno, muore sommersa e devastata da orde di barbari.

(mAd)