Amianto a Pozzillo quando la rimozione?

ACIREALE – E’ una lunga storia che ancora non ha scritto la parola fine quella della rimozione della distesa di amianto presente nell’ex stabilimento delle acque minerali nella frazione marinara di Pozzillo. Una lunga storia che ha visto il transito di tre amministrazioni comunali: da Nino Garozzo a Stefano Alì passando per Roberto Barbagallo. Oltre un decennio di attesa, lunghi anni in cui l’amianto è diventato la nota stonata di Pozzillo, dall’acqua minerale all’amianto, dal mare ai pericoli per la salute.

Il 20 maggio 2017 sembrava si fosse fatto un passo avanti verso la rimozione dell’amianto. Venne organizzato un incontro con i residenti e in quella occasione l’allora sindaco Barbagallo, tra le altre cose, affermo: “vedremo di programmare il futuro di questa area sarà bonificata. E’ un’area molto grande che non è di proprieta del Comune ma che è in parte di un privato e in parte delle Terme”. Già si parlava di “area bonificata”. Insieme all’allora sindaco Barbagallo il consigliere comunale Rito Greco disse “siamo dentro il tunnel ma non vedo la luce, non vedo ancora l’uscita. Sono convinto che siamo sulla buona strada rispetto al percorso lungo e tortuoso che abbiamo fatto…” Vedi le interviste

Il 19 ottobre 2017 apprendiamo che l’importo in bilancio per la rimozione dell’amianto a Pozzillo passa da 330 mila euro a 250 mila euro. Scrivevamo “Approvato con determinazione n. 258 del 18/10/2017 la demolizione, rimozione e smaltimento in danno, dei materiali contenenti amianto presenti nell’ex stabilimento acqua Pozzillo. La Sidoti Acque a cui si sta agendo un danno si è sempre opposta allo smaltimento a sue spese ed ora il Comune di Acireale agirà in danno con una cifra di 250 mila euro. In una prima fase erano previsti 330 mila euro poi vi è stata una vistosa riduzione dell’impegno di spesa per la rimozione dell’amianto dall’ex stabilimento Pozzillo. VEDI L’ARTICOLO

Poi, per un paio di anni, si perde di vista la questione amianto e la sua rimozione, la bonifica dell’area e la sua riqualificazione. Il 27 marzo 2019 la consigliera comunale Sabrina Renna chiede di conoscere come mai non si è ancora rimosso l’amianto e, contestualmente, chiede le dimissioni dell’assessore Salvatore Pirrone. Affermava in aula la consigliera comunale Renna: “Sono passati diversi mesi dalla prima volta in cui sollevai la questione”, riferendosi all’assessore Pirrone la consiglera Renna continuava affermando “lei doveva prontamente aggiornarmi già nel mese di gennaio ma non è seguita alcuna azione completa ed ancora l’amianto giace presso l’ex stabilimento delle acque minerali”. L’assessore Pirrone rispose in aula con queste parole. “Il problema dell’amianto a Pozzillo partì con delle determine dell’Ambiente, nel momento in cui mancava il dirigente all’ambiente è ovvio che ce ne siamo fatto carico ai Lavori Pubblici. Propio in questi giorni – conitnuava in aula l’assessore Pirrone – ho sollecitato l’ingegnere Torrisi, che è il RUP dei lavori, e venerdì ha un incontro con l’impresa per stabilire l’inizio dei lavori nel più breve tempo possibile….” VEDI IL VIDEO

Ed arriviamo ad oggi. Non vi sono notizie ne dell’inizio dei lavori, ne delle risorse disponibili per la rimozione in danno dell’amanto di Pozzillo. Una questione complessa, una dimensione evidente del fallimento della politica regionale, della mancata tutela e protezione dell’ambiente e della salute pubblica.

(mAd)