Amministrazione Alì, un anno di “scarso” gradimento

ACIREALE – Quanto gradimento per l’amministrazione Alì? Lo abbiamo chiesto ai liberi navigatori attraverso un sondaggio pubblicato nel nostro gruppo Facebook. Il responso è stato di tipo “bulgaro”.

Diciamo subito che il sondaggio proposto NON ha valore scientifico in quanto non è stato selezionato un campione di elettori secondo i criteri ortodossi. Abbiamo raccolto semplicemente le espressioni di voto di 695 liberi navigatori (un numero certamente esorbitante per un sondaggio) ed abbiamo deciso di ricavarne le percentuali alle ore 17:28 del 25 giugno 2019. Subito dopo abbiamo rimosso il “sondaggio” dal gruppo per evitare di alterare le proiezioni che abbiamo analizzato.

Come abbiamo detto il sondaggio non ha valenza scientifica ma, possiamo aggiungere, che il numero così elevato di partecipanti (695) può consegnarci un’idea di massima del gradimento che ha tra gli acesi l’amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Stefano Alì.

Ed i conti non tornano per i “grillini” acesi. Andiamo a vedere i numeri così come fissati nell’ora e nel giorno indicati prima.

Abbiamo formulato questa domanda: “Acireale, 24 giugno 2018 – 24 gugno 2019. Ad un anno dall’elezione del sindaco iing. Stefano Alì, che valutazione dai all’azione amministrativa? Hanno partecipato al sondaggio (fino al momento in cui abbiamo raccolto i dati) 695 liberi navigatori. Hanno cliccato la scelta “scarsa”, 585 votanti, “sufficiente” 72 votanti ed infine appena 38 votanti hanno scelto “buona”. Le percentuali, quindi, sono: Scarsa 84,17%Sufficiente 10,35%Buona 5,46%. La luna di miele, se mai c’è stata, sembra essere finita.

Alcune annotazioni a margine dei numeri. I governi locali (e non solo) fanno fatica a raggiungere livelli di gradimento importanti se consideriamo che tanti Enti locali trovare parecchie difficoltà a far quadrare i conti e, quindi, a dare risposte che necessitano investimento di risorse. E’ anche vero che l’azione amministrativa dei pentastellati doveva dare risposte immediate agli elettori che appena un anno fa avevano consegnato la chiave del Palazzo all’ing. Alì ma così non è stato. Certamente non basta l’azione del sindaco e, men che meno, quella della sua squadra per dare impulso ad una città che ha bisogno di tutto. Insieme a questi dati va aggiunto che i provvedimenti che si ricordano di Alì, in questo difficile anno, non accontentano nessuno. Dall’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare, all’astrusa ed inutile zona 30 in corso Umberto e corso Savoia e continuando con gli aumenti dei costi della politica dovuti all’aumento delle indennità per sindaco, assessori, consiglieri comunali e presidente del civico consesso. Pochi euro che hanno fatto perdere credibilità ad Alì e compagnia, gli stessi che per mesi avevano lamentato le difficoltà finanziarie dell’Ente.

Come ne esce Alì? Male, malissimo e non certo per i numeri del sondaggio ma perchè nessuno ad oggi sa rispondere alla più facile delle domande: cosa ha fatto di meritevole questa amministrazione per la vivibilità di Acireale? Poco, forse nulla.

(mAd)