Andatevene tutti a casa. Tutti.

ACIREALEUna crisi senza fine, spalmata in numerose puntate che si è snodata con una sceneggiatura degna della peggiore sit-comedy. A turno si sono dimessi assessori, capigruppo, presidente del consiglio ed una maggioranza consiliare che si è trasformata da un solo blocco a cinque stelle a più frammenti litigiosi tra loro.

La questione legata alla mobilità urbana e con essa a tutti gli indici di vivibilità cittadina non è migliorata di nulla anzi assai probabilmente peggiorata. Annunciata più volte la risoluzione per mettere su l’isola ecologica è anch’ essa una storia che si perde tra le pagine dei fascicoli burocratici, Aci Greenway è diventata la favola cittadina del ciclonaturismo, non si vede alcun risveglio in ogni ambito e tutto langue in uno stagno immobile mosso, di tanto in tanto, dai sassolini che a turno si tolgono dalle scarpe questi pseudo pentastellati.

Il risveglio, il rinnovamento, le azioni concrete a sostegno della ripresa della città non esistono e non sono mai esistite e la politica del Palazzo ha una distanza siderale con le necessità dei cittadini. Ma lo stagno dopo le onde prodotte dai sassi poi ritorna nella sua natura di putrescente immobilità, al Palazzo nessuno vuole lasciare la poltrona, non è tempo di rimettersi in discussione, di valutare il gradimento dei cittadini e un’altra campagna elettorale è sempre una storia faticosa, impegnativa meglio rimanere a ristagnare, poi alcuni mesi prima delle elezioni (quelle a scadenza naturale) allora diventano tutti amanti della città, pieni di passione, con il cuore granata e la memoria corta.

Per chi ha seguito le vicende della politica cittadina in questi anni di amministrazione Alì può comprendere benissimo che questo sindaco e la sua giunta non hanno più alcuna maggioranza politica e men che meno gradimento e sostegno popolare. Navigano in acque paludose ma calme perché nessuno realmente vuole schiodare da dove si trova, nessuno neanche quelli che fingono di alzare la voce. In fin dei conti galleggiare è sempre meglio che affondare e in questa pax politica la mielosa e insulsa composizione consiliare potrà anche restare incollata alla poltrona fino a scadenza naturale del mandato ma di certo saranno tutti ricordati come i protagonisti della peggiore pagina di storia politica cittadina.

Un moto di dignità, uno scatto di orgoglio e di vero amore per gli acesi. Andatevene tutti, adesso!

(mAd)