Arroccati nel Palazzo, non sentono il dissenso che si alza in tutta la città

ACIREALE – Ancora un’altra “perla” per la mobilità urbana. Dopo la riapertura di piazza Duomo al traffico veicolare (primo provvedimento dell’amministrazione Alì), dopo l’assurda zona 30, dopo aver messo su una pista ciclabile perfettamente inutile in corso Italia, dopo lo stallo della ciclabile Aci Green way e dopo la rimozione della corsia preferenziale per i bus urbani in via Vittorio Emanuele, ecco che il test del nuovo percorso dei bus urbani si trasforma nell’ennesima pessima scelta dell’amministrazione pentastellata.

Ieri (2)9/’21) il test del nuovo percorso dei bus. Dal Carmine a via Maddem, via San Martino, piazza Marconi e via Meli, un percorso definito in consiglio comunale dal consigliere Luciano Scalia “una follia”. L’intervento del consigliere comunale Scalia è durissimo. Il consigliere chiede all’amministrazione come è stato possibile anche solo pensare ad un percorso che si contorce tra le vie strette del centro storico. “La gente ci stava linciando” aggiunge Scalia nel suo speech in consiglio. Ed è evidente che la scelta del nuovo percorso appare a tutti come assurda e sembra essere stata dettata da chi non conosce la città che amministra.

Alle parole del consigliere comunale Scalia si aggiungono quelle del consigliere D’Ambra che oltre a condividere quanto affermato da Scalia ed afferma: “Sposo completamente quanto affermato dal consigliere Scalia, questo percorso non ha senso e se non cambia subito faremo le barricate”

Lo abbiamo detto, questa scelta è un’altra perla che si aggiunge alle tante che un’amministrazione senza alcuna visione politica, progettuale e programmatica porta avanti insieme alle altre in completa solitudine. Non hanno più la maggioranza consiliare (sono andati via in tanti), non hanno e forse non hanno mai avuto la maggioranza tra i cittadini ma ancora dimostrano il loro assoluto edonismo politico pur essendo ormai soli e sommersi dalle critiche e dalla disapprovazione.

Coraggio, restano meno di due anni e dopo sarà auspicabile vedere i cittadini elettori acesi indignarsi seriamente e scegliere liberamente e consapevolmente il successore di questa amministrazione che naviga nell’autoconsacrazione e nella solitudine più nera.

P.S. Gli acesi, specialmente in estate, ai Cappuccini preferiscono la granita.

(mAd)