Aumento delle indennità di sindaco e giunta. Luciano Scalia: «Restituite le somme e intervenga la Corte dei conti»

Sbarca finalmente nell’ aula consiliare la questione dell’aumento del 5% degli emolumenti per sindaco e assessori. La solleva il consigliere comunale Luciano Scalia, che ieri dai banchi ha chiesto chiarimenti all’amministrazione sull’applicazione del D.M. 119/2000, dall’altra parte risponde il sindaco Stefano Alì.

La risposta del primo cittadino è questa: «Oggi ho preparato una nota condivisa col segretario da mandare al dott. Licciardello per chiedere un approfondimento. La legge prevede che debba verificarsi uno spostamento della popolazione del 30%, rilevato attraverso strumenti oggettivi. Quello che ha scritto la Sogip nella relazione chiesta dal dottore Licciardello per la proposta di delibera degli Affari istituzionali era la risposta a una richiesta di attestare se ci fossero o meno queste condizioni e la Sogip ha attestato che nel periodo estivo c’è un aumento del 30% del consumo idrico, perché la Sogip questo può attestare, consumi, non numero di persone. Ho inviato questa lettera perché in una nota presentata qui in consiglio legata alla popolazione fluttuante, si parla di popolazione di 56 mila abitanti, che poi non è 56 mila, che poi diventano 80 mila nel periodo estivo, in un’ altra nota si parla di un aumento di 8 mila persone. Non credo che la Sogip sia in grado di dire quanto sia la popolazione fluttuante che è legata alle persone che si trasferiscono è alle presenze nelle strutture alberghiere ed è assolutamente poco riscontrabile direttamente. Firmerò la nota con il segretario chiedendo al dottore Licciardello di farsi tramite con la Sogip per capire se c’è un meccanismo che possa identificare in maniera certa questa situazione. Se c’è si applica il 5% se non c’è verrà eliminato».



La risposta del sindaco Alì manda in bestia il consigliere Scalia, che replica duramente e chiede che tutta la documentazione sia inviata alla Corte dei conti.

«Il Sindaco a novembre chiede al dirigente di preparare una delibera per applicare il D.M. 119 del 2000. Il dirigente manda una nota al direttore della Sogip, e non è come dice lei, sindaco. Non dà interpretazioni diverse il direttore Messina, che scrive chiaramente nel documento presentato lunedì scorso che l’aumento della popolazione è di 8 mila unità e scrive chiaramente che il consumo idrico della stagione estiva aumenta del 30%, non la popolazione che dimora ad Acireale.Il dirigente prende atto e prepara la delibera che aumenta del 5% le vostre indennità. Ora esce fuori che l’aumento della popolazione è di 8mila unità, quindi del 15% della popolazione fluttuante e io mi chiedo se l’aumento era del 30% come ci potevano stare nelle frazioni a mare? È paragonare il numero di abitanti di Aci Sant’Antonio ai residenti delle frazioni a mare nel periodo estivo. Quel decreto parla del 30% di fluttuazione stagionale che cambia la popolazione dimorante. Non può succedere mai. Come mai non se n’è accorto a novembre? Il direttore della Sogip ha scritto all’epoca chiaramente che l’aumento del 30% è del consumo idrico e non di popolazione che abita ad Acireale. Cosa dice che ha scritto oggi al dirigente? Come mai se ne accorge oggi? Dal mio punto di vista potrebbe pure esserci un danno erariale. Consiglierei, sindaco, di restituire tutte le somme e ricordo bene, carissimo sindaco, che ne avete fatto una bandiera in campagna elettorale, dovevate essere quelli del risparmio. Mi dispiace che non c’è il presidente Abbotto, che ci esorta sempre a risparmiare. Ma torniamoli indietro allora questi soldi! E lo direi pure all’onorevole Foti che in campagna elettorale gridava nei quartieri le cifre lorde e distribuite in 5 anni percepite dai consiglieri comunali. Chiedo la quantificazione di questo aumento del 5% ad oggi e chiedo di mandare tutto alla Corte dei conti. Lo metta a verbale, segretario. Vediamo se tutto è stato fatto per bene».

Dall’aula arrivano quindi esortazioni precise al sindaco Alì. Restiamo in attesa degli sviluppi. Ma, considerato che la Sogip ha fornito già numeri abbastanza eloquenti al consiglio comunale, (a meno che ne emergano di nuovi), le somme saranno restituite alla città? E la documentazione sarà inviata alla Corte dei conti?

L.C.