BANDO PALAVOLCAN E IMPIANTI SPORTIVI, TROVATO: “SI APRA SUBITO UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE”

E’ andato deserto il bando per la gestione triennale della Palavolcan di Corso Italia. L’esito della gara conferma quanto dichiarato più volte dalle società sportive. Il canone concessorio derivante dall’importo posto a base di gara, cioè 72mila euro, ovvero  24 mila euro all’anno non è una cifra ammissibile. Il presidente della Consulta dello Sport e componente del GIS, Massimiliano Trovato, chiede ufficialmente all’amministrazione che si apra un tavolo di concertazione per la questione strutture sportive ad Acireale. E’ difficile se non impossibile  per le società sportive acesi pensare alla programmazione.

«Abbiamo detto e ribadito a questa amministrazione comunale che il Palavolcan non è un impianto commerciale e quindi non poteva andare a bando con quella cifra di 24 mila euro. Avevamo detto alla precedente amministrazione che la delibera 103 non andava bene e abbiamo detto a tutti che il regolamento sulle strutture sportive è sbagliato. Da presidente della Consulta dello Sport e da rappresentante di una società sportiva storica dico che bisogna sedersi e far sì che tutte le strutture sportive di Acireale possano essere accessibili e fruibili e agibili per il bene tutta la città. Oltre al Palavolcan e in parte al Tupparello, tutte le altre strutture sono fatiscenti e non agibili. Chiediamo un incontro all’amministrazione comunale, al sindaco Alì, all’assessore Manciagli. La Consulta e il Gis chiedono si possa aprire un tavolo di concertazione con tutte le società sportive acesi che operano all’interno delle strutture sportive, per fare una programmazione necessaria».

A proposito di strutture sportive, Trovato definisce grave quanto sta accadendo al Pattinodromo comunale. «Chiediamo anche all’amministrazione il motivo del silenzio sul Pattinodromo comunale. i lavori per la ristrutturazione dell’impianto sono fermi da 55 giorni, ma cosa ancora più grave al Pattinodromo non ci sono più i cartelli dei lavori e questo è gravissimo per gli sportivi e per tutta la città».

L.C.