Basta così, siamo sazi

ACIREALE – La questione sarebbe tragica se non fosse per alcuni passaggi, diciamo così, divertente. Il programma dei primi mille giorni ha previsto le dimissioni del vicesindaco Salvatore Pirrone, le dimissioni del capogruppo del M5S Francesco Coco, la fuoriuscita dell’on. Angela Foti dal M5S, i consiglieri comunali Roberta Cundari, Angela Fichera, Ugo Trovato e Rosaria Pittera lasciare il M5S per fondare un nuovo gruppo in consiglio comunale (La città che vogliamo). Le dimissioni del vicesindaco Carmelo Grasso annunciate, non protocollate e congelate, le dimissioni del secondo capogruppo del M5S Angela Marino e, tra poco, le dimissioni dell’assessore al Bilancio Alfio Cavallaro. Tutto ciò condito dallo 0.1% del programma elettorale realizzato (rimodulazione della ztl), dalle dimissioni del cda della fondazione del carnevale e, prima di loro, del collegio dei revisori dei conti sempre della fdc.

In tutto questo bailamme politico, in tutta questa insofferenza abbiamo anche assistito a sonore sfuriate in consiglio comunale da parte di alcuni consiglieri di maggioranza che non hanno più saputo trattenere il loro disappunto. Intanto, però, le videocamere dei fotoreporter last minute immortalano le gesta dei nostri eroi al potere e le critiche vengono apostrofate come latrati di cani, come “grafomani” che ululano, come sciacalli, come gente che non meriterebbe neanche la residenza.Aumenta la tari, aumenta la spazzatura anche nei circuiti ambientali e turistici, aumenta anche la strana sensazione di essere piombati dentro una parentesi della vita pubblica che lascerà, dopo il suo passaggio, tanta voglia di dimenticare in fretta.

Cresce il bisogno di cercare e finalmente trovare una equipe di persone che con coraggio, senza tentennamenti sappiano davvero buttare il cuore oltre l’ostacolo ed iniziare a stravolgere la città estirpando le cattive abitudini, bruciando con il napalm tutte le incrostazioni volgari e feroci che da mezzo secolo infestano ogni vicolo, ogni piazza, ogni modalità di partecipazione alla vita pubblica.Il tempo, nella sua perpetua ferocia, scorre a volte lento altre veloce. In tanti aspettano il tempo per riuscire a vedere la città come un luogo dove ogni passaggio programmatico venga indirizzato verso una nuova, migliore e serena qualità della vita.

(mAd)