Battere il Portici e poi sperare: Acireale, domenica ultima chiamata per i play-off

Difficile rialzarsi dopo un cocente k.o. in trasferta, peggio se giunto al termine di un sentito derby. Brucia ancora il pesante 4-0 incassato dall’Acireale poco più di una settimana fa contro il Gela, passivo che di fatto ha portato i tifosi ad una totale indignazione per la pessima prestazione offerta, culmine di un periodo no che oramai dura da qualche mese. E così, dai sogni di rimonta che solo a febbraio avevano portato i granata a giocarsi il secondo posto in classifica contro la Turris, si passa adesso ad uno scialbo ottavo posto e all’estromissione dalla zona play-off.

Solo qualche settimana fa avevamo ascoltato il duro sfogo di mister Romano in sala stampa quando, al termine dell’ennesimo risultato negativo, aveva manifestato tutta la sua rabbia nei confronti di chi, forse, aveva staccato la spina un po troppo presto. Sia chiaro però, nulla che vada contro all’obiettivo di inizio stagione, quando la società dichiarò a caratteri cubitali come la salvezza fosse la priorità. Ma a salvezza acquisita e con in rosa calciatori di un certo calibro, il mantenimento della categoria può trasformarsi nel minimo indispensabile. La metamatica non esclude ancora nulla e, grazie ad una classifica decisamente corta, l’Acireale è ancora in corsa per un posto in extremis in zona play-off. Certo, si sa come i play-off non siano sinonimo di promozione, ma arrivarci sarebbe il più grande traguardo ottenuto dal 2006 ad oggi. A fine anno saranno comunque tirate le somme e si vedrà dove i granata saranno arrivati ed è chiaro come, in caso di mancata partecipazione ai play-off, i tifosi avrebbero sicuramente apprezzato che ciò avvenisse più per meriti altrui che per demeriti propri.

Ad ogni modo, domenica ecco Acireale-Portici, ultima gara casalinga stagionale e ultima possibilità per accorciare in classifica. Compagini separate da soli 3 punti, con i campani attualmente in vantaggio negli scontri diretti in virtù del 2-0 dell’andata. Per i granata possibile formazione tipo, con il 4-2-3-1 iper offensivo visto per quasi tutta la gestione Romano. Tra i titolari potrebbe tornare Manfrè, anche se l’idea Sidibe non è da scartare, metre tra i pali ancora da valutare Biondi, ai box da due gare per infortunio. Servirà allora una grande prestazione condita da 3 punti di vitale importanza, con i big chiamati a prendere la squadra per mano e a tascinarla verso un finale completamente diverso. Almeno per tornare ad essere quella mina vagante granata che fino a dicembre aveva scosso le zone nobili della graduatoria.

Giorgio Cavallaro