Blitz della DIA ad Acicatena, fermati il Sindaco Maesano, un assessore ed un imprenditore Catanese

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La DIA su disposizione del pool anticorruzione della Procura di Catania di Catania alle prime luci dell’alba è stato fermato il Sindaco di Acicatena, Ascenzio Maesano, un assessore e un imprenditore catanese per voto di scambio.
L’inchiesta riguarda due appalti per la fornitura di materiale hardware e software al Comune di Aci Catena.
Fancity nella sua tradizione garantista si limita a dare la notizia, in attesa che siano chiari i contorni della vicenda.
Confidiamo nell’operato degli inquirenti e della Magistratura.
(santodimauro)
(fonte AGI)

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Se perdiamo la fiducia nella politica crolla il sistema democratico.

Commentare i fatti di cronaca è un’operazione che detesto e che non riesco a gestire come vorrei. Sono garantista da sempre e considero colpevole qualcuno solo quando si sono espressi tutti i gradi di giudizio da parte della Magistratura. Indagati, inquisiti, rinviati a giudizio è ancora nulla, devono essere solo le sentenze definitive a parlare e a raccontare i fatti secondo la verità giudiziaria.
Questa la premessa.
Di fatto notizie di arresti, di indagati etc. quando rientrano nel grande mare della politica sono sempre fatti inquientanti e che scuotono tutti. Sono notizie che addolorano le famiglie coinvolte, gli amici, i sostenitori e i cittadini elettori che hanno concesso, con un segno in una scheda, il loro consenso.
Detto ciò e visti i tempi della Giustizia il terremoto politico è certamente avvenuto. Il sindaco di Aci Catena in corsa per l’elezione all’ars per il centrodestra è abbastanza probabile che non si troverà nelle condizioni di continuare la sua corsa. La stessa amministrazione catenota dovrà trovare presto delle soluzioni per continuare a gestire la cosa pubblica. Al mattone caduto nella testa del sindaco si somma a quello che giunse, qualche tempo fa, nella testa di alcuni consiglieri comunali per l’esposto presentato dal M5S di Aci Catena. Anche per questa seconda situazione massimo garantismo e attesa dell’iter giudiziario. Fino ad allora tutti sono innocenti. E’ la forza dello Stato di Diritto che, sempre più spesso, fa a pugni con la pancia della piazza. Situazioni che troveranno una soluzione e che, allo stesso tempo, allontanano ancora di più i cittadini dalla politica e gettano sfiducia sulla gestione della cosa pubblica.
Non sono interessato, quindi, a parlare oggi (con tutte le carte ancora da scoprire) di innocenza o colpevolezza, sono interessato a capire come il cittadino percepisce le notizie della cronaca di corruzione politica italiana. Sono interessato a ribadire che il pericolo del giustizialismo è, spesso, peggiore dello stesso reato eventualmente commesso e sono molto interessato ad affermare che (secondo uno studio della CGIL) la corruzione politica in Italia raggiunge cifre stratosferiche pari a 10 finanziarie lacrime e sangue.
Insomma se perdiamo la fiducia nei confronti dei rappresentanti del popolo vengono a crollare le strutture portanti della democrazia. Ed è un male, per tutti.

(mAd)