Blu è il colore di una “tassa” nascosta

Nelle città, ormai è noto ed è un fatto che dovrebbe essere acquisito, l’uso dell’automobile per gli spostamenti interni dovrebbe essere ridotto al minimo. Gli spostamenti dovrebbero essere effettuati con i mezzi pubblici non inquinanti, con le bici e con altri mezzi sostenibili per l’ambiente e per la salute dei cittadini ma ci sono momenti in cui è necessario prendere l’automobile specialmente per gli spostamenti dove non sono previsti mezzi pubblici, per lavoro qualora ci si sposti da un Comune all’altro e non vi sono orari compatibili per scegliere il mezzo pubblico.

In ogni caso l’uso dell’automobile non può essere soggetto ad essere sempre e comunque una punizione divina soprattutto quando è dettato da evidenti carenze del trasporto pubblico.

Poi ci sono i residenti che vivono in quelle zone del centro (ma non solo) che non avendo a disposizione un garage privato non possono fare a meno ogni giorno di pagare la parcella per i mitici ed ormai insopportabili “stalli blu” a pagamento. Per chi vive in queste zone alle tante tasse che si abbattono sull’automobile (bollo, assicurazione, manutenzione etc.) ecco che lo stallo blu, di fatto, diventa un’altra “tassa” che grava sulle famiglie, una parcella che in un mese può raggiungere anche cifre considerevoli in questi tempi di crisi.

C’è da capire cosa significa non avere alcuna possibilità di parcheggiare il prorpio automezzo in stalli bianchi visto che ormai possiamo considerarla una “specie in estinzione” quasi da dover interessare il wwf per salvarle dall’estinzione.

Rispetto a questa insulsa questione che vessa migliaia di cittadini riporto una sentenza del Tar della Liguria che con sentenza n. 95/17 depositata il 10 febbraio 2017 afferma che: “è da considerarsi nulla la multa sulle famose strisce blu qualora il Comuneabbia incrementato il numero dei parcheggia pagamento presenti sul suo territorio senza alcuna motivazione, cioè meramente per rimpinguare le sue finanze”.

I comuni soffrono per le eterne mancanze di risorse anche per comparti importanti come il sociale e gli aiuti alle fasce più deboli, soffre anche per i tanti evasori e i numerosi morosi delle tasse comunali ma questo non deve significare che si deve poter costringere il cittadino a pagare continuamente “suolo pubblico” per il parcheggio dal momento in cui ha avuto la sorte di trovarsi l’abitazione circondata dalle strisce blu.

(mAd) – ph. dal web –