CambiAmo Acireale, da contenitore a coalizione.

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Un anno fa di questi periodi era in gestazione Cambiamo Acireale: nell’arco di un anno il contenitore, frutto delle intuizioni geniali di Salvo Nicotra, è al governo della città. Dalle primarie di dicembre è uscito il nome di Roberto Barbagallo che ora siede nella poltrona del Sindaco forte dell’appoggio di 18 ( numero che ipotizziamo crescerà) consiglieri su 30 al Consiglio Comunale.

Quando fu presentato come contenitore che raccoglieva in se diverse energie e diverse espressioni, più di uno espresse le proprie perplessità, fondatissime, sulla tenuta di questa armata pochi avrebbero scommesso, si ironizzò e si ipotizzarono diversi scenari.
Oggi,  ci si prospetta  la fase successiva, il riemergere delle individualità politiche, la necessità di collocarsi nell’era di Renzi, seguirlo o fuggirlo.
Quando Saro Raneri stava per chiudere la seduta, la prima, del Consiglio Comunale , Salvo Seminara chiede la parola, dichiara la formazione del gruppo dei Democratici e la sua nomina a capogruppo, seguito a ruota da Saro Scalia, Luciano Scalia e Giuseppe Ferlito rispettivamente per Acireale Futura, i Popolari, e il Movimento dei Giovani.
Il contenitore è diventato coalizione nel momento stesso in cui le liste fatte con matematici calcoli per sfruttare al meglio le leggi elettorali sono diventati elementi identitari, quei simboli, a volte anche derisi, sono diventati le bandiere dei gruppi.
Chi come me si chiedeva cosa accomunasse Ciccio Fichera e Jachino Ferlito , o se potesse funzionare l’accoppiata tra Adriana Finocchiaro e Saro Scalia deve ora fare i complimenti prima di tutto agli strateghi di Cambiamo Acireale, al leader capopolo  Nicola D’Agostino e al cacciatore di consensi Roberto Barbagallo.
La volontà di parte della componente democratica di volere confluire nel PD è stata momentaneamente stoppata dallo statuto del partito e dalla volontà dei dirigenti dello stesso impauriti di ritrovarsi scalzati dai cosacchi dagostiniani maggioranza nel Circolo: da qui l’apertura verso le forze di sinistra che non hanno rappresentativa in Consiglio, l’elezione a vice presidente del Consiglio Comunale dell’unico consigliere del PD, la raccolta di firme da sottoporre agli organi del partito di Renzi per ottenere l’apertura di un secondo Circolo ad Acireale.
La componente di centrodestra invece, almeno per adesso, non mostra particolare voglia di partito, forse riconoscendosi nell’UDC di D’Agostino e aspettando il maturarsi degli eventi che potrebbero portarli nel NCD di Alfano.
Intanto la coalizione ha iniziato il suo percorso, l’unità e la determinazione per adesso ci sono, vedremo gli sviluppi nel tempo, anche perchè sappiamo che ne parleremo ancora e tanto.