Carnevale di Acireale, abbiamo sentito il consigliere comunale Di Re. “Se fossi stato in aula avrei firmato la mozione del collega Dimauro. Serve un commissariamento della FdC”.

ACIREALE – La questione carnevale continua in consiglio comunale con la mozione presentata dal consigliere Gaetano Dimauro. Sembra una questione che non ha fine e che continua tra silenzi, accelerazioni e caos. Abbiamo sentito il consigliere comunale Michele Di Re che per primo (ottobre e dicembre 2018) in aula consiliare sollevò la questione.

L’INTERVISTA

mAd: Michele Di Re, ancora il tema carnevale è all’ordine del giorno e diventa sempre più intenso con la mozione presentata in consiglio comunale da parte del consigliere Gaetano Dimauro. Lei che idea ha della mozione, la firmerà?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Non ho potuto firmare la mozione perché non sono stato presente in consiglio comunale causa gravi problemi familiari e non ho avuto notizia della mozione nei giorni antecedenti la seduta.  Solo stamattina (11/09/2019) ho letto la mozione e devo dire che se fossi stato presente in aula l’avrei firmata. Della vicenda del carnevale sin da subito  ho capito che  l’orientamento era sbagliato e ricordo il mio intervento in consiglio comunale del dicembre 2018 dove ho semplicemente analizzato il bilancio di previsione e da quello ho dovuto richiamare l’attenzione perché vi erano delle considerazioni che non stavano ne in cielo ne in terra e che avrebbero portato quasi sicuramente al tracollo, così come è stato”.

mAd: In tutta questa vicenda come valuta la posizione assunta dal sindaco Alì?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Per amministrare bene bisogna avere la capacità di prevedere fare piccoli schemi excel non basta, lo sanno fare tutti”.

mAd: Ora si prevede un interessamento della Corte dei Conti?

Michele Di Re (consigliere comunale): “E’ davvero inspiegabile la posizione da parte dell’amministrazione, una posizione che soggiace ai meccanismi burocratici, un’amministrazione passiva rispetto a quello che decidono i dirigenti o nei confronti della fondazione del carnevale. Un modo di gestire da parte dell’amministrazione che è secondario rispetto alla burocrazia. Invece di dettare la guida e imporre delle risposte non fa altro che subire, invece di essere l’Ente che gestisce, quasi quasi, è colui che viene gestito, tutto ciò è ormai incompatibile con il benessere della città”.

mAd: Adesso con la mozione presentata dal consigliere comunale Dimauro cosa dovrebbe fare il sindaco?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Adesso deve gestire il problema, anzi doveva proprio impedire che il problema nascesse visto che vi erano tutti gli estremi per evitarlo. Ad una lettura attenta del bilancio di previsione presentato dalla fondazione del carnevale in riferimento all’edizione 2019 si era capito dove si andava a finire. Personalmente, prima ad ottobre 2018 e poi a dicembre dello stesso anno, avevo già segnalato in aula le mie perplessità. Adesso bisogna avere i  numeri finali e chiari e fare, in qualche modo, un piano di rientro, anche se onestamente non capisco come potrebbe essere redatto. Bisognerebbe, come accade in tutte le aziende di fronte a dei debiti, pianificare un rientro.

mAd: Secondo lei il sindaco Alì dovrebbe o no dimettere l’intero cda della fondazione del carnevale?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Mi permetta la battuta ma dovrebbe dimettersi da soli visto i risultati è sarebbe la scelta migliore per tutti. Io credo che hanno tenuto in vita questo cda anche fin troppo, adesso la situazione andrebbe commissariata, con in mano uno strumento snello di gestione per risolvere il problema. Un vero e proprio commissariamento della fondazione del carnevale.  Ma mi dispiace davvero che malgrado tutti i segnali e i campanelli d’allarme che sono stati azionati non vi è stato ascolto anzi si sono proprio andati ad infilare in questa situazione”.

mAd: E’ prevedibile immaginare le prossime edizioni del carnevale in tono minore ai fini di risparmiare e recuperare i debiti?

Michele Di Re (consigliere comunale): “Dobbiamo essere chiari la gente viene ad Acireale per il carnevale ovvero per vedere i carri allegorici e viene ed affolla il centro grazie alla bravura dei nostri carristi e non certo per ascoltare Renzo Arbore o Malgioglio, quindi il carnevale dovrà essere riportato alla sua giusta formula e tutte le risorse economiche vanno destinate ai maestri della cartapesta e alle maestranze che vi lavorano. Non credo che la presenza di pubblico ne risentirebbe e si potrebbero abbattere, in maniera imponente, i costi senza perdere il gradimento dei visitatori. La scelta suicida è stata quella di organizzare un contorno di eventi alla sfilata dei carri che invece ha portato a dover sostenere spese importanti e nessun aumento degli ingressi nel circuito.  Le prossime edizioni del carnevale devono svolgersi in funzione corretta ovvero tutto dovrà essere connesso ai carri allegorici e alle altre maestranze che partecipano alla realizzazione del nostro carnevale. Le risorse economiche spettano a loro.

mAd: Come va recuperato il deficit?

Michele Di Re (consigliere comunale): “E’ difficile che il carnevale possa da solo riuscire a recuperare il deficit, penso che il ripianamento dei debiti possa avvenire anche attingendo alle casse comunali. Non credo che la fondazione del carnevale da solo possa recuperare il deficit prodotto”.

mAd: Michele Di Re, la legge non prevede che l’Ente possa ripianare i debiti di una fondazione.

Michele Di Re (consigliere comunale): “Allora è davvero difficile rispondere alla domanda”.