Carnevale di Acireale. La nostra intervista all’ex sindaco Nino Garozzo. “Meno presenze e più costi”.

ACIREALE – Il carnevale di Acireale 2019 ha lasciato un disavanzo, un buco, debiti o è stato un successo? Abbiamo sentito il già sindaco di Acireale Nino Garozzo.

L’INTERVISTA

mAd: Avvocato Nino Garozzo, lei scrive “tutto come previsto, meno presenze e maggiori costi” ed è questo un dato abbastanza evidente alla luce dei numeri forniti, lei poi aggiunge “conti fuori controllo e disavanzo di oltre 300 mila euro”.  Su quali basi poggia la sua affermazione?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Il quadro generale dei conti porta a questa mia considerazione, nel mio intervento cito anche i calcoli prodotti dal deputato regionale D’Agostino. Io non ho fatto i conti ma ho sempre ritenuto ed ancora ritengo che si è creato un consistente disavanzo. Per chiarezza: se io incasso una somma che non copre nemmeno gli spettacoli e che non mi permette di raggiungere quel budget inserito nel rendiconto, è ovvio che basta una semplice sottrazione per vedere che il disavanzo, euro più o meno, è certo. Ma la cosa più grave del disavanzo è che i conti sono fuori controllo visto che ieri (04/05/2019) la fondazione del carnevale di Acireale ha emanato un comunicato in cui sostanzialmente dice stiamo ancora facendo i conti. Questo non esiste, i conti vanno fatti prima e non dopo”.

mAd: Oggi il sindaco Alì afferma che intende attendere i conti prodotti dalla fondazione per poi prendere le decisioni.  Io le chiedo se la fondazione del carnevale e il sindaco non dovevano avere i conti chiari in tempi utili per comprendere in che direzione si stava andando. Come giudica questa tempistica, diciamo così, attendista?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Per la manifestazione del carnevale si ha un budget certo e quando vi sono entrate incerte le risorse non si spendono. La Fondazione del carnevale sa perfettamente quanti soldi ha e avrebbe dovuto spendere solo quelli, mettendo da parte una somma per eventuali imprevisti.  La fondazione non può spendere risorse e solo alla fine della manifestazione dire “vediamo quanto ho speso e quanto incassato?”.  E’ chiaro che non funziona così!”

mAd: Non funziona così specialmente quando si  agisce con soldi pubblici, dico bene?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Assolutamente si, ma è un metodo sbagliato anche se viene attuato in un’azienda privata. Quindi il concetto “stiamo facendo i conti” è preoccupante perché i conti si fanno prima. Durante la mia amministrazione si spendeva solo quello previsto nel budget dando sempre priorità alle sfilate dei carri allegorici e infiorati, tutto il resto era ed è contorno”.   

mAd: Nino Garozzo le riporto un’affermazione di oggi del sindaco Alì. Scrive Alì: “Continuo ad essere convinto del successo della manifestazione invernale a pagamento, scelta che considero irrinunciabile”. Questa scelta è davvero irrinunciabile?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Qui il discorso diventa più complesso. Oltre queste affermazioni il sindaco Alì ha parlato anche di un carnevale “più elegante”,  ora se per eleganza s’intende un carnevale dove si sta più comodi e più larghi allora il prossimo lo facciamo con le poltrone e i divani così abbiamo tutti la possibilità di stare comodamente seduti ed eventualmente anche farci un pisolino. Il carnevale deve avere, invece, un circuito pieno di gente e visitatori perché così si produce indotto e prestigio per la città. Quest’anno, invece, abbiamo avuto la metà delle presenze e, visto che gli acesi non hanno pagato il ticket, allora è chiaro che la riduzione delle presenze è dovuta a chi da altre città non è venuto al nostro carnevale. Quindi quest’anno abbiamo avuto un minore indotto, un carnevale più elegante, ma solo nel senso che siamo stati tutti più larghi e si poteva circolare dentro il circuito senza ressa, ed anche in deficit”.

mAd: Durante i suoi due mandati alla guida della città perché non ha mai voluto introdurre il ticket a pagamento?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Mi è stato proposto più volte, anche con favolosi piani economici ma li ho sempre rispediti al mittente. Ho sempre avuto il chiaro sospetto del rischio di andare in deficit e non poter più recuperare. Il ticket poteva avere un senso solo se portato a decurtazione del contributo comunale”.

mAd: Ed arriviamo al punto centrale della questione. C’è una dichiarazione del sindaco Alì in cui ha affermato di essere   favorevole al ticket proprio per consentire una riduzione del contributo comunale. Sembra proprio che questa “mission” non potrà essere sostenuta.

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Esattamente. Invece con il ticket si è cercato di pagare gli spettacoli serali. Ora io non entro in merito alla qualità degli artisti che si sono esibiti ma durante la mia amministrazione avevamo chiaro un dato: prima le sfilate dei carri, tutto il resto, se possibile, dopo. Io ho fatto un appello pubblico al sindaco Alì in cui gli chiedevo di occuparsi personalmente della vicenda perché adesso sarà davvero una questione impegnativa occuparsene con un deficit.  Ma la cosa che ha davvero dato fastidio, per questa edizione del carnevale, è stato il concetto di “tutta un’altra storia”.  Alla fine della manifestazione del carnevale invernale sono stati annunciati trionfi come se le edizioni di prima, che non hanno prodotto buchi di bilancio ed hanno garantito vita al carnevale,  avevano un modello superato. Invece loro hanno affermato che il loro format è quello vincente. Tutto ciò non è possibile ed il loro modello è quello, invece, perdente”.

mAd: Adesso le strade sono due. La prima. I conti vanno bene e quindi trionfo della fondazione del carnevale e dell’amministrazione Alì. Seconda ipotesi. Il buco c’è ed è grande, in questo caso cosa succede? Chi paga? Quale futuro per il carnevale?

Nino Garozzo (già sindaco di Acireale): “Che non vi sia un buco di bilancio è pressoché impossibile e la presunzione di recuperare con il carnevale dei fiori è stato un ulteriore atteggiamento di inadeguatezza. Hanno costretto i carri infiorati a girare nel vuoto. La fondazione del carnevale deve fare un piano di risanamento ma se il sindaco afferma che il ticket è irrinunciabile perché pensa così di abbattere il contributo comunale, allora è davvero difficile immaginare il prossimo carnevale dove dal budget devono togliere qualcosa per recuperare il deficit. In ogni caso è stato davvero triste vedere certi atteggiamenti trionfalistici per far emergere, in maniera che voglio definire scorretta,  che il ticket andava applicato prima e che solo amministratori con gli occhi chiusi non hanno voluto applicare. Questi annunci al popolo del carnevale, francamente e con i dati ampiamente prevedibili, non hanno senso ed hanno lasciato solo un carnevale in disavanzo e con meno presenze”.