Carnevale, l’ass. Manciagli “Volontà di non intaccare il contributo comunale previsto”.

ACIREALE – Due interventi in aula consiliare (Ferlito e Scalia), una precisa posizione assunta dal consigliere comunale Di Re nella mia intervista dove si è dichiarato contrario alla riduzione del contributo pubblico a favore della Fondazione del Carnevale e le parole espresse dal presidente della FdC Gaetano Cundari nel pezzo edito da Licia Castorina dove lo stesso si diceva fortemente contrariato se fosse stato diminuito il contributo alla fondazione che presiede. Questo l’antefatto. Poi sono arrivate le dichiarazioni dell’assessore al Turismo Fabio Manciagli che, tra le altre cose, ha scritto: “… tutti” fondazione, sindaco e assessore “abbiamo convenuto che bisognasse andare avanti con l’organizzazione della manifestazione, con tutte le dovute modifiche o restrizioni che eventualmente saranno richieste per motivi sanitari, e si è confermata la volontà di non intaccare il contributo comunale previsto”.

Il discorso sembrerebbe chiuso con l’intento di finanziare il carnevale come l’edizione del 2020 ovvero con 595 mila euro.
Ovviamente l’assessore Manciagli nella sua nota specifica che le possibili “modifiche o restrizioni che eventualmente saranno richieste per motivi sanitari…”. Un passaggio necessario ed anche obbligato considerato che assai probabilmente potremmo, da qui a pochi giorni, leggere un nuovo dpcm che, assai probabilmente, dovrebbe contenere misure restrittive anche per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche.

Il carnevale di Acireale è certamente una manifestazione che raccoglie un significativo numero di persone che affollano il circuito e, in maniera assai significativa, si accalcano durante le esibizioni dei maestosi carri in cartapesta. Non è difficile supporre che la manifestazione carnevalesca che dovrebbe andare in scena a fine gennaio potrebbe essere interessata dalle misure restrittive e se si tolgono persone al carnevale diventa ancora più rischioso uno sbigliettamento che porti anche qualche centinaio di migliaia di euro da mettere da parte e consegnare in banca.

Ed allora la possibilità che il carnevale acese posticipi la data per scivolare verso la primavera non è un’ipotesi astrusa, anzi fortemente da tenere in considerazione. Questo dato non danneggierebbe la manifestazione che potrebbe quindi svolgersi con il favore del clima primaverile siciliano e toglierebbe le castagne dal fuoco all’amministrazione comunale che sembra proprio navigare in qualche difficoltà di cassa.

Posticipare la manifestazione significherebbe quindi anche posticipare il contributo da erogare alla fondazione del carnevale? La domanda è retorica perchè la risposta appare evidente, se si inizia con alcuni mesi di ritardo rispetto alla data canonica allora anche il contributo può attendere.

Infine quando arriverà il momento di definire la data definitiva e se saremo oltre l’emergenza covid il tema della riduzione del contributo tornerà nel dibattito politico oppure le parole dell’assessore Manciagli sono e restano valide anche per un’eventuale spostamento della data?

Lo vedremo, non siamo interessati a proporre pensieri basati su semplici supposizioni, quello che intendiamo dire è semplice. Ogni dichiarazione politica ha un significato ed un peso ed una assunzione seria e vera di responsabilità.

(mAd) #fancity