Carnevale, tre cantieri non presentano i bozzetti. Polemiche per il nuovo regolamento.

Acireale – Tre associazioni culturali (i cantieri che realizzano le opere in cartapesta) non presentano i bozzetti e, al momento, non sono più dentro la più grande kermesse acese del carnevale di Acireale.

I cantieri Scalia, Principato e Gapass non hanno presentato i bozzetti sembra perchè non pienamente soddisfatti del regolamento emesso dalla Fondazione del Carnevale di Acireale.

L’art. 5 (che vedete sotto) è quello che maggiormente ha fatto storcere il naso ma, possiamo affermare, che la conflittualità non inizia dall’art. 5 del regolamento ma ha radici più profonde.

I punti di particolare criticità che hanno messo in moto il disappunto dei tre cantieri sembrano essere il punto 2 (corretto smaltimento dei rifiuti); 10 (nelle more delle opere di ristrutturazione dei manufatti della Cittadella del Carnevale, dedicati ai carri infiorati, al fine di consentire la realizzazione degli stessi…. dal 1 marzo al 30 aprile 2018…)

La prima avvisaglia si era avuta con un comunicato dell’associazione Scalia, poche settimane dopo l’edizione del 2017, “risponderemo al presidente solo con comunicazioni ufficiali e regolarmente recapitate” e con un altro passaggio particolarmente rilevante “non riconosciamo la fondazione…..”. Adesso sempre l’associazione Scalia non proporra la sua opera per l’Estate Acese e insieme all’associazione Principato e Gaspass non hanno presentano i bozzetti per l’edizione 2018 così autoescludendosi dalla manifestazione prossima.

Una lunga querelle che sembra non avere fine e che speriamo possa ricomporsi presto anche con l’intervento e la mediazione dell’assessore Coniglio già presidente della Fondazione del Carnevale di Acireale.

Il carnevale di Acireale è una “macchina” imponente che richiede professionalità, capacità di mediazione, decisionismo e regole certe affinchè possa funzionare, una macchina che impiega per il suo funzionamento importanti risorse pubbliche (in gran parte comunali) e che negli ultimi anni ha visto il recupero di buona parte della Cittadella del Carnevale che, come è noto, prima della presidenza Coniglio versava in condizioni davvero pessime. Le migliorie nella struttura sono servite a ricompattare i maestri artigiani con la FdC ed hanno permesso agli stessi di poter lavorare in sicurezza e secondo le norme ma la crisi è sempre dietro l’angolo e si è prontamente riproposta con il regolamento emesso dalla Fondazione a giugno 2017.

Adesso si apre ancora una polemica e un faccia a faccia muso duro che certo non produce vantaggi per la buona riuscita della manifestazione. Tre cantieri si tirano fuori anche se altri nove sono stati ligi e rispettosi dei tempi di scadenza per la presentazione dei bozzetti ma tutti gli addetti ai lavori e gli stessi cittadini che amano la tradizione carnevalesca si augura che la “crisi” in corso possa presto ricomporsi.

(mAd)