Chi ha paura dello street control? Alì: “diversi commercianti hanno manifestato la loro preoccupazione”

ACIREALE – Attivo lo street control adesso la Polizia Municipale può elevare multe ai trasgressori senza passare attraverso l’avvertimento del mitico fischietto. Può capitare a chiunque di sostare nel posto sbagliato e può capitare di prendere una multa non è uno scandalo né una vessazione, è normale, così come accade in tutte le città che vogliono mantenere quel minimo di ordine e di controllo del territorio. Lo street control oltre a sanzionare chi sosta in maniera selvaggia, colpisce anche chi è senza revisione e/o senza l’assicurazione. Ricordiamo che revisione e assicurazione sono previste perchè garantiscono la sicurezza del guidatore, dei passeggeri ed anche di chi è vittima di un incidente stradale e vuole far valere le sue ragioni senza andare per i Tribunali. L’assicurazione obbligatoria in tutti i veicoli è un modo giusto di garantire la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni. Il “premio” che paghiamo per le assicurazioni è troppo alto specialmente per i minorenni che assicurano per la prima un veicolo? Si, lo è grazie anche per chi truffa le assicurazioni con incidenti fasulli facendo ricadere i costi su tutti.

La questione che divide non è, però, quella relativa al controllo di revisione e assicurazione ma alla sosta selvaggia e in doppia fila. Ci chiediamo chi può essere favorevole alla sosta contro le norme del codice della strada? Chi può opporsi ad uno strumento che disciplina e reprime il guidatore incivile? Dovremmo rispondere nessuno ma sembra proprio che vi è una sacca di resistenti che, invece, vedono nella doppia fila e nella sosta indisciplinata il principale motore della propria attività. Sbagliato, anacronistico, frutto di un management confuso e disattento.

Con l’entrata in vigore dello street control abbiamo sentito dei “rumors” che indicavano alcuni esercenti come chi si oppone a questo strumento ma non avevamo alcuna conferma e, dobbiamo dirlo, non volevamo neanche crederci. Ma poi, nel suo post settimanale tra le altre cose, il sindaco scrive: “…street control, anche su questo tema diversi commercianti hanno manifestato la loro preoccupazione, però non credo che possiamo transigere su una città che rispetti il codice della strada, almeno per me è così”.

Il sindaco chiarisce i nostri dubbi quando afferma che “…diversi commercianti hanno manifestato la loro preoccupazione…”. Ci  chiediamo quindi se questi commercianti sono preoccupati perché non sarà più possibile o comunque a rischio elevato, fare compere, prendere un caffè, comprare il giornale ed altro ancora, senza parcheggiarsi come il codice della strada impone. Davanti a tale ipotesi non resta che chiedersi come si fa a fare imprenditoria se ci si convince che con il malcostume s’incrementano le vendite? Ci chiediamo come mai ancora non si riesce a comprendere che il centro storico aperto al transito veicolare privato è l’anomalia? C’è ancora chi non è convinto che il benessere e la possibilità di camminare per il centro a medio termine incrementa il commercio? Si sono accorti che la seconda metà del corso Umberto (tra piazza Garibaldi e la villa Belvedere) mai interessata dalla ztl sta morendo? Sono questi “diversi commercianti” davvero convinti che per quattro scontrini in più bisogna sopportare l’inciviltà e il malcostume di numerosi automobilisti?

Sono domande a cui purtroppo una risposta c’è. Si, sono convinti che multare la doppia fila riduce il loro business, sono convinti che il Mc Acquisto possa essere considerata una formula normale e opportuna, sono convinti che un sindaco che ha aperto piazza Dumo al traffico veicolare, che regola la ztl con orari che sono assai simili a quelli di chiusura delle attività, possa anche essere convinto a cedere sul controllo delle soste e ritirare lo strumento dello street control. Un retropensiero possibile visto che la sbarra di ingresso al parcheggio Cappuccini è stata disattivata proprio perché “troppo spesso vandalizzata”. Questa volta, però, il sindaco Alì sembra proprio convinto a non cedere alle pressioni. 

Noi vogliamo prendere per buone le parole del sindaco quando scrive “non credo che possiamo transigere su una città che rispetti il codice della strada, almeno per me è così”.

(mAd) – Foto repertorio web