Come si Cambia – I premi d’incentivazione negli appalti pubblici

142 mila € per incentivare le figure tecniche impegnate sull’appalto dei rifiuti. Chissà cosa ne pensano gli acesi che li pagheranno nella propria TARI.questo scriveva Stefano Alì in merito alla determina del 2017 in un acceso post del 2018 su Fancity.

https://www.facebook.com/groups/fancityoriginal/permalink/877103719130829/

La questione riguardava , e riguarda, i premi d’incentivazione che il codice dei contratti prevede all’art 113 <<stabilisce che sulle opere pubbliche (lavori, forniture e servizi) l’Ente può accantonare in un apposito fondo una percentuale dell’importo della gara. La somma così accantonata va per l’80% al personale del comune, e per il 20% in investimenti. >>

In pratica il legislatore prevede che all’interno di un appalto/servizio si recuperino delle somme per l’incentivazione dei funzionari addetti, RUP, dirigenti, ecc al fine di migliorarne le prestazioni ed una parte , il 20%, per investimenti.

Tale premio, aspramente contestato da una parte politica oggi al governo, è stato in precedenza già applicato nei confronti dei dirigenti e funzionari che si occupano dell’appalto dei rifiuti nella città di Acireale .

Personalmente, credo che gli unici soggetti preposti a valutare un servizio, qualunque esso sia , sono gli utenti che lo subiscono sulla propria pelle, piuttosto che gli stessi controllori/controllati dell’amministrazione, comunque la precedente amministrazione con proprio regolamento aveva aderito alle disposizioni dell’art. 113 distribuendo gli incentivi.

Con la Determina Dirigenziale n° 65 del 29/4/2019 la nuova amministrazione però conferma l’intenzione di distribuire l’incentivo erogando, circa 24.000€ di premi d’incentivazione ai vari funzionari addetti, tra cui il Rup, che tra le varie incombenze dovrebbe ancora completare l’iter per la progettazione esecutiva e l’apposizione di vincoli del CCR (centro di raccolta comunale).

Con il recente Decreto sblocca cantieri, varato dal Governo Nazionale l’art. 113 è stato riformulato e fa discutere tra gli addetti ai lavori la riformulazione della disposizione concernente quegli incentivi,  previsti dalla legislazione sui contratti pubblici volti a remunerare lo svolgimento di alcune  funzioni tecniche nell’ambito delle procedure di realizzazione delle opere pubbliche e non solo, previsti dall’art.113 del codice dei contratti. Ci si riferisce alla sostituzione  nel testo delle parole “per le attività di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici” con le parole “ per le attività di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, di verifica preventiva della progettazione”.  Il tema è quello del  significato che l’operazione di “trapianto normativo” verrà ad assumere sul piano  degli effetti giuridici conseguenti e della necessaria revisione del regolamento comunale che li disciplina.

Senza entrare nel merito di questioni squisitamente tecnico amministrative e considerando il livello di customer satisfaction del servizio di raccolta dei rifiuti, ed in una Città in cui non si riesce a trovare 3.500€ per un festival della cultura come Eralavò, premiare chi si occupa della raccolta dei rifiuti, la ritengo una pratica quantomeno inopportuna, ma questo è solo il mio parere che ,ovviamente, non conta nulla.

Fabio D’Agata