Coniglio prossimo assessore? Cerchiamo di capire meglio.

ACIREALE – La possibilità, come ricordavamo nel nostro articolo di qualche giorno fa, di portare i membri della giunta amministrativa da cinque a sette è un dato che sta creando interesse nella grammatica politica cittadina e dibattito nell’ambiente politico acese. CLICCA QUI

Antonio Coniglio potrebbe, quindi, andare ad infoltire la squadra del sindaco Alì? Non è più solo una voce di corridoio ma un dato politico concreto. Alì e Coniglio si sono incontrati, hanno discusso e stanno elaborando le loro conclusioni intorno a questa possibile operazione politica.

Alcuni passaggi vanno definiti. La prima. Antonio Coniglio, già presidente della Fondazione del Carnevale ed ex assessore alla Cultura della giunta Barbagallo, non è “un tecnico”. Antonio Coniglio è un politico, forse il più politico tra i tanti che bazzicano a Palazzo di Città. Coniglio è anche quello che ha avuto il coraggio e la lungimiranza di fermare per un anno la produzione dei carri allegorici del carnevale acese e stornare parte importante del budget della Fondazione del Carnevale per dare un minimo di dignità alla Cittadella del Carnevale. Ha prodotto un calendario di eventi culturali folto e interessante, ha collaborato per istituire – attraverso una complessa e difficile mediazione – l’isola pedonale
h. 24 a piazza Duomo. Durante il suo mandato ha anche cambiato la formula alla “Fiera dello Jonio” che da fiera dei cd ad 1 euro è diventata luogo di vero artigianato locale e del food siciliano di qualità. Coniglio ha fatto tanto e tutto con la giunta Barbagallo, in un rapporto di condivisione politica con l’on. Nicola D’Agostino che era già iniziato per le elezioni amministrative del 2009 quando il candidato sindaco D’Agostino lo scelse come assessore designato.

Antonio Coniglio nasce, cresce e si nutre di humus democristiano e lui non ne ha mai fatto mistero, anzi un vanto. E’ stato attivo con i giovani lombardiani (lo è ancora?) ed ha sempre cercato di stare sempre attento nelle sue dichiarazioni di “acrobazia dialettica”. Per alcuni è un equilibrista politico per altri uno che fiuta il momento per stare dalla parte giusta. Dalla parte del governo.

Ci sono politici che danno il meglio di se quando sono al governo, altri quando svolgono l’azione di opposizione, Coniglio appartiene alla prima categoria tant’è che non ha speso una sola parola a sua difesa quando nel recente comunicato n° 39 della Fondazione del Carnevale guidata dal presidente Fazzio in un passaggio si legge del “declino del carnevale” delle passate edizioni. Coniglio ha taciuto, non ha risposto e, forse, non insisterà più di tanto intorno alla questione ticket a pagamento e operazioni di imprenditoria con soldi pubblici. Antonio Coniglio è dinamico ed attivo ed è un politico. Sa quando tacere. Questo è un dato di fatto.

Ci chiediamo, quindi, quanto può interessare politicamente a Coniglio il fatto di andare in soccorso di una giunta amministrativa che in quasi un anno di attività ha scontentato tutti compresi e per primi i suoi stessi sostenitori? Ci chiediamo, qualora questa operazione andasse in porto, quanto graverà sulla futura carriera politica del giovane politico acese? Ed ancora, come prenderanno questa eventuale scelta del sindaco Alì i puri del Movimento 5 Stelle? Possiamo ancora affermare che ad Acireale vi è un’amministrazione pentastellata dal momento in  cui in giunta a 5 stelle vi è solo Daniele La Rosa? Sono domande a cui dovranno, se vorranno, chiarire i passaggi politici i diretti interessati.

Noi abbiamo contattato Antonio Coniglio che ha preferito rispondere con un “no comment”. Zero dichiarazioni che, ovviamente, non significano una smentita ma un attento silenzio frutto, anche questo, della democristianità impressa nel DNA di Coniglio.

(mAd)