Consegna dei lavori per la rimozione, demolizione e smaltimento dell’amianto a Pozzillo nell’ex stabilimento delle acque minerali.

Questa mattina presso l’ex stabilimento Acque Minerali di Pozzillo sono stati consegnati i lavori per la rimozione, demolizione e smaltimento dell’amianto del suddetto luogo.
La vicenda ha avuto inizio circa 10 anni fa e ha visto, nel frattempo, transitare ben tre amministrazioni.
Tantissimi i pericoli per la salute dei cittadini. Questa area ha bisogno di essere urgentemente bonificata, nonostante non appartenga al comune ( una parte appartiene ad un privato e la seconda parte alle Terme ) poiché la salute pubblica è a rischio.

– Nel gennaio 2010 la prima interrogazione, quasi dieci anni fa dunque, come dichiara il già consigliere comunale Rito Greco, che con grande soddisfazione si dice felice di essere giunti oggi alla conclusione di un percorso, ancora da completare in una seconda fase. Saranno due infatti i lotti bonificati, un terzo lotto verrà bonificato successivamente.
Enorme soddisfazione per l’intera comunità di Pozzillo che finalmente vede rimosso questo ecomostro, che per dieci anni è stato fonte di preoccupazione per tutti i cittadini.
Rito Greco ci ricorda:
“Nella mia prima interrigazione quando sollevai la questione amianto, forse non si aveva ancora la contezza del pericolo che incombeva su Pozzillo e su Acireale tutta, visto che le fibre di amianto si muovono con il vento, quindi il rischio è notevole. Oggi, finalmente, siamo alla conclusione di questo percorso, durato un tempo lunghissimo, e io sono soddisfatto e felice per la mia frazione e per la città di Acireale. La seconda fase del percorso a cui accennavo, consiste nel, come spiegato dal direttore dei lavori, reinserire nel piano triennale il successivo intervento, così che, grazie al residuo della gara d’asta e l’impegno preso dall’assessore, aggiungendo una piccola somma, si riuscirà a risolvere e chiudere definitivamente il problema amianto.”

Per l’assessore ai lavori pubblici ing. Carmelo Grasso l’inizio dei lavori così attesi da tanti anni, è la fine di un incubo, un momento importante per la frazione e per Acireale:
“Stamattina ho chiesto al direttore dei lavori di affrettare i tempi amministrativi perchè c’è bisogno di alcune autorizzazzioni e in questo senso l’amministrazione sarà molto attenta e io sarò quasi quotidianamente qui presente per vigilare sulla tempestività dell’esecuzione dei lavori.”.

– Anche l’assessore al bilancio Alfio Cavallaro, presente alla conferenza stampa, dichiara:
“L ‘inizio dei lavori prevede una somma di 230 mila euro, poi riteniamo che, con la parte del ribasso d’asta avvenuto e con una parte che, come amministrazione, ci impegniamo a reperire, andremo a concludere la restante fase il più presto possibile.”.

– La consigliera comunale Sabrina Renna, è soddisfatta del traguardo importante raggiunto oggi: “Sicuramente da qui a breve partirà l’iter di rimozione e la mia soddisfazione mi ripaga oggi dei tanti anni di battaglie iniziate dal già consigliere Rito Greco. Oggi si arriva finalmente a pensare concretamente alla salute dei cittadini, un fatto molto importante e la politica in primis dovrebbe farsi carico di questo tipo di iniziative e speriamo che da qui a breve si possano rimuovere anche le altre mucro discariche presenti in città e in molte abitazioni.”.

– L’onorevole Angela Foti dichiara:
“È un ulteriore passo verso la chiusura di questa vicenda. Vengono eliminati i due lotti maggiormente deteriorati, successivamente si creeranno le condizioni utili per eliminare il terzo lotto.
È ovviamente una grande soddisfazione riuscire a restituire una migliore qualità della vita in questa frazione che tanto ha subito in questi anni.
La ditta inizierà i lavori non appena avrà il via libera dell’Asp relativo alle condizioni di sicurezza per i lavoratori, poiché si tratta di un cantiere abbastanza delicato.
Bisogna ora che si passi alla fase di studio e valutazione della rimozione d’amianto nella parte posteriore e discutere e ragionare in un imminente futuro sulla fine possibile di questa struttura.”.

Graziella Tomarchio