Conti del carnevale 2019. Il sindaco si dice “preoccupato”. Il consigliere Di Re nel dicembre 2018 affermava “la previsione si fa con metodi scientifici”

ACIREALE – Sempre attuale e “preoccupante” è la questione intorno ai conti del carnevale dell’edizione 2019 e del carnevale dei fiori. Più volte in queste settimane il sindaco Alì si è detto preoccupato ma oltre le perplessità del primo cittadino non è arrivata alcuna precisazione o chiarimento da parte della Fondazione del carnevale di Acireale.

Il 18 dicembre 2018 in aula consiliare il consigliere comunale Michele Di Re affermava: “Si prende una tabella con delle voci di ricaduta percentuali basate sulla percentuale di incasso dei biglietti di ingresso, che è un dato statistico per le manifestazioni studiate, ma come può questo trasformarsi in dato previsionale attendibile per una manifestazione che mai ha avuto biglietti di ingresso? Da un dato raccolto l’anno scorso di 500.000 presenze si passa poi a dire che una stima di 100.000 presenze è un dato prudenziale. Mi chiedo il perché. 500.000 non è un dato di presenze valido in termini di bigliettazione perchè è un dato di passaggi ai varchi nel 2018. Quanti acesi sono passati? E quante volte lo stesso acese che magari vive fuori del circuito è passato nella stessa giornata e nei giorni diversi? Due tre quattro volte al giorno per uno due giorni? Quindi abbiamo contato per 15 volte magari la stessa persona? E l’effetto di diminuzione di presenze causato dal biglietto oneroso in questo periodo di crisi è stato considerato? Ed alla fine: perché (con il criterio del buon padre di famiglia) si è deciso che siano attendibili i 100.000? e perché 5€? E se avessimo fatto un biglietto a 2€ magari avremmo triplicato il numero dei presenti ed invece di incassare 500.000€ ne avremmo incassati 600.000€. Qual è quindi la previsione più attendibile?”

Ad oggi nessuno è ancora in grado di conoscere con esattezza i numeri prodotti dell’edizione del carnevale 2019 e nessuno è in grado di capire se la più importante manifestazione acese dovrà ripartire con pesanti debiti oppure se il ticket è stata e sarà negli anni a seguire la strada da perseguire.

Eppure i campanelli di allarme erano tutti stati attivati sul rischio che avrebbe potuto comportare un aumento significativo dei costi della manifestazione a fronte dell’introduzione di un ticket mai testato prima e che certamente si basava su numeri di affluenza troppo ottimistici.

Sempre il consigliere comunale Michele Di Re il 18 dicembre 2018 spiegava che “la previsione più attendibile si fa con metodi scientifici applicandoli in un anno di prova che avrebbe dovuto essere questo! Perché vedete miei cari Signori il problema reale è proprio questo: L’ATTENDIBILITA’ DELLA PREVISIONE”.

Le previsioni, è noto, possono anche discostarsi dai dati a consuntivo ma certamente devono poter dare una precisa indicazione e un’efficace proiezione a chi, in questo caso l’Ente, poi deve andare a finanziare il carnevale. Un finanziamento importante (595 mila euro) che doveva via via ridursi proprio grazie all’introduzione del ticket. E‘ andata così? Un successo o un fallimento? Lo vedremo quando la Fondazione del carnevale presenterà il bilancio ed allora tutto sarà più chiaro. Ovviamente dovesse esserci un buco di bilancio importante il sindaco Alì non dovrebbe fare altro che azzerare la fondazione del carnevale e con lei l’assessore al turismo.

(mAd)