Conti del carnevale e il teatro dell’assurdo

ACIREALE – Sono trascorsi cento giorni da quando, secondo il presidente della Fondazione del Carnevale, sarebbe stato reso noto il “movimento” costi/ricavi relativo all’edizione della più antica e rinomata tradizione acese. Ad oggi di quel resoconto non si hanno notizie certe ma solo una ridda di ipotesi per l’eventuale buco di bilancio generato.  300 mila, 400 mila, mezzo milione di passivo? Non lo sappiamo ancora quello che è certo è che il silenzio non è sempre d’oro e mai come questa volta il silenzio appare complice.

Andiamo con ordine.

18 dicembre 2018, il consigliere comunale Michele Di Re dichiara in aula consiliare:  “Si prende una tabella con delle voci di ricaduta percentuali basate sulla percentuale di incasso dei biglietti di ingresso, che è un dato statistico per le manifestazioni studiate, ma come può questo trasformarsi in dato previsionale attendibile per una manifestazione che mai ha avuto biglietti di ingresso?

28 aprile 2019, il presidente della fondazione del Carnevale Orazio Fazzio afferma “abbiamo compreso che è complicatissimo gestire una manifestazione che era giunta a livelli minimi e questo non per colpa di chi ha amministrato prima ma per numerosi fattori contingenti. In ogni caso portare avanti e migliorare il “prodotto carnevale” è stata ed è un’impresa che speriamo dia i risultati sperati”. clicca qui

4 maggio 2019, l’on. Nicola D’Agostino convoca una conferenza stampa al Salone Costarelli e con una serie dettagliata di slides elenca una serie di numeri che porterebbero ad un deficit di 350 mila euro  clicca qui

4 maggio 2019, anche l’ex sindaco di Acireale l’avvocato Nino Garozzo si dice preoccupato per il risultato economico dell’edizione 2019 del carnevale acese. Afferma in un’intervista a FanCity: “Io non ho fatto i conti ma ho sempre ritenuto ed ancora ritengo che si è creato un consistente disavanzo. Per chiarezza: se io incasso una somma che non copre nemmeno gli spettacoli e che non mi permette di raggiungere quel budget inserito nel rendiconto, è ovvio che basta una semplice sottrazione per vedere che il disavanzo, euro più o meno, è certo”. clicca qui

 16 maggio 2019 la fondazione del carnevale con un comunicato stampa fa sapere che “è inutile sollecitare oltremisura, come mai avvenuto nella storia, perché questa Fondazione ha operato all’insegna della massima diligenza con l’obiettivo di tirare il Carnevale fuori dal pericoloso declino che aveva intrapreso”.  clicca qui

16 maggio 2019 al comunicato stampa della fondazione del carnevale fa seguito una nota a firma dell’ex presidente della FdC dott. Antonio Belcuore che, tra lì’altro, afferma “Come CdA della passata Fondazione, e quindi in parte responsabile  del disastro delle edizioni precedenti, ci si chiede, da ultimo, se sia stato un errore insistere sulla parità di bilancio, perché si era convinti, a questo punto forse sbagliando, che la manifestazione, per quanto importante per Acireale, non giustificasse il “trastullo” con soldi della comunità.  Agli onori corrispondono, purtroppo, oneri. E se si vuole proprio eccedere con la banalità: numeri e basta chiacchiere”.  clicca qui

3 giugno 2019, incontriamo il sindaco di Acireale Stefano Alì che, in riferimento ai conti del carnevale ancora ignoti e che, con sempre più insistenza, si pensa potrebbero essere assai negativi, afferma di essere “preoccupato” per i conti dell’edizione 2019 del carnevale acese. clicca qui

4 luglio 2019 il consigliere comunale Giuseppe Ferlito, durante l’intervista rilasciata a Nello Pomona per FanCity si dice preoccupato per i conti del carnevale che tardano ad arrivare.  clicca qui

6 luglio 2019 l’assessore al Turismo Salvatore Pirrone, sentito per FanCity da Licia Castorina afferma senza mezze misure “Dobbiamo averli al più presto. Non vorremmo arrivare alla diffida”. clicca qui

In questa breve sintesi vanno anche ricordate alcune sedute di consiglio comunale dedicate alla questione carnevale. Nel primo si assistette ad una serie di domande da parte dei consiglieri di minoranza che rimasero tutte abbastanza inevase, mentre i consiglieri pentastellati consideravano “aria fritta” la discussione sul ticket a pagamento per l’ingresso del carnevale. Ancora altri due consigli comunali di cui uno davvero incredibile ovvero quello che vedeva la presenza in aula del presidente della fondazione del carnevale che avrebbero dovuto leggere una relazione relativa alla gestione dell’edizione invernale del carnevale, fatto poi non avvenuto in quanto lo stesso presidente qualche minuto dopo le 20.30 ritenne opportuno lasciare l’aula per “impegni personali”. Ricordiamo anche altri due passaggi. Il primo quello relativo alla notte della premiazione dei carri allegorico grotteschi dove da Palazzo di Città volarono parole forti nei confronti di chi aveva osato criticare la nuova formula del carnevale 2019 ed ancora un incontro autocelebrativo e vanaglorioso al salone Costarelli dove il presidente della fondazione del carnevale Fazzio, il membro del cda Bello raccontarono la grandezza e i successi dell’edizione 2019. Presente in quell’incontro anche il sindaco di Acireale Stefano Alì lo stesso che poco tempo prima dell’inizio della manifestazione ebbe a scrivere di evitare di criticare ed anche esprimere dubbi sulla prossima edizione della kermesse  carnevalesca.

Non sappiamo quale sarà il resoconto finale relativo all’ultima edizione del carnevale, possiamo però affermare che in tutta questa storia si è potuto notare la poca voglia di chiarezza e trasparenza, il carattere fin troppo remissivo e mite del primo cittadino e l’arroganza di tutti quelli che non hanno voluto ascoltare non solo le critiche ma neanche qualche buon consiglio.

Davanti ad un possibile deficit importante, quando questo sarà certificato, il presidente della fondazione del carnevale, l’intero cda, l’attuale assessore al turismo dovrebbero, sarebbe davvero il minimo sindacale, dimettersi ed anche scusarsi con i cittadini. Il sindaco? Che dire, vedremo quali saranno le decisioni che vorrà prendere ma non ci aspettiamo un colpo di reni e uno scatto di orgoglio, è molto più probabile che, come ogni storia della nostra terra, il silenzio e il tempo saranno allo stesso tempo guarigione e tremendo e colpevole oblio.

(mAd)