Conti del Carnevale – Un po’ di Chiarezza

In questi giorni, in merito alla controversa vicenda dei conti del Carnevale 2019, sono circolate interpretazioni sul deficit complessivo lasciato dal precedente Cda che andrebbero chiarite.

In Particolare la relazione di accompagnamento al bilancio di previsione 2020 riporta che il saldo a fine 2019 dovrebbe attestarsi a circa 674 mila euro di debito interamente imputabile all’edizione 2019, e questo numero ha indotto molti a credere che tale importo sia tutto deficit di esercizio.

In realtà come confermato dall’Avv. Cundari, sempre disponibile a fornire chiarimenti in merito all’attuale gestione della Fondazione, il deficit di esercizio si attesta su 422.000€, ovvero nel bilancio entrate/uscite, le uscite hanno superato le entrate per oltre 400.000€, mentre il valore di 674.000€ si riferisce a debiti verso fornitori di cui esistono però partite attive non ancora ricevute.

Quindi, ricapitolando, a fine 2019 la Fondazione avrà complessivamente 674.000€ di debiti da ripianare mentre la perdita sul 2019 sarà di 422.000€.

L’Avvocato Cundari ci racconta la sua strategia di gestione con l’approccio del buon padre di famiglia, cambia il linguaggio rispetto alla gestione Fazzio le parole come benchmark, trend, target, marketing diventano Tradizione, Carristi, passione e Cultura.

Una decisa inversione rispetto alla versione super-evento, propagandata dal precedente Cda, che puntava tutto sulla comunicazione e sulla spettacolarizzazione di una manifestazione che, seppur antica, non è forse ancora pronta per essere venduta come un normale evento di spettacolo puro anche per forti carenze del contesto di accoglienza della città.

La visione di Cundari è quella di un Carnevale di tradizione con la certezza che l’attrazione primaria su cui puntare siano i carri e l’abilità dei maestri carristi ma dialogando con lui è facile comprendere che il primo obiettivo è proprio quello di salvare il Carnevale, attraverso un’attenta gestione finanziaria, una riduzione delle spese dei costi ed un piano di ripartizione del debito contratto dal precedente Cda in 3 anni attraverso l’accesso al credito bancario.

Tra le riduzioni rispetto all’edizione precedente citiamo:

L’Avvocato Cundari, e’ certo di riuscirci e non si può che fargli i migliori auguri per l’edizione 2020.

Fabio D’Agata