mercoledì, Giugno 29, 2022
Google search engine
HomeCronacaCordoli, pista ciclabile e mobilità, Grasso:“I cordoli li impone la legge. ...

Cordoli, pista ciclabile e mobilità, Grasso:“I cordoli li impone la legge. L’itinerario ciclabile si collegherà con scuole e parcheggi scambiatori”

Cari concittadini, rassegnatevi! I cordoli in cemento installati a protezione del percorso ciclabile del corso Italia sono richiesti da un decreto ministeriale. Pericolosi, insidiosi, brutti, insensati, ma così impone la legge, parola dell’assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Grasso. 

«Il decreto ministeriale 557 del 30/11/99 prevede dei requisiti per tutte le tipologie di itinerari ciclopedonali. Adesso la nostra corsia ciclabile è adeguata alla norme previste per questa tipologia di itinerario. La segnaletica tracciata non bastava, il decreto prevede che ci sia uno spartitraffico invalicabile che separi la pista ciclabile in sede propria dalla carreggiata destinata ai veicoli a motore e che sia almeno di 50 cm. Questa pista chiude il triangolo lanciato dalla vecchia amministrazione».

Quale triangolo?

«In corso Italia abbiamo la pista in sede propria, in corso Savoia e corso Umberto il percorso promiscuo».

 Ma la pista del corso Italia verrà ampliata e quale percorso prevedete?

«Tutto questo va visto all’interno di un Pum molto più ampio. Il centro è diventato zona 30, stanno procedendo i rilievi per la Fermata Cappuccini, stiamo consegnando il progetto esecutivo per l’area adiacente la stazione. Il 20 marzo ho consegnato il PGTU, ma attendiamo il decreto regionale. Il nostro PGTU prevede il collegamento dell’itinerario ciclabile ai due poli scolastici: Galileo Galilei, Gulli e Pennisi, Archimede, Brunelleschi e Ferraris Vigo Fuccio La Spina, parliamo di cinquemila studenti», afferma l’assessore Carmelo Grasso, che ci spiega, «Ma c’è anche in programma il collegamento con via Agrumicultura, due punti di bike sharing al parcheggio Cappuccini e nell’area adiacente la stazione e cercheremo di prevedere anche il collegamento con Aci Green Way, che potrà rientrare nel progetto della Ciclovia della Magna Grecia».

L’assessore Grasso ci consegna l’idea di un progetto ambizioso e che guarda lontano. Ma nell’attesa, dobbiamo restare con i piedi per terra e tornare al punto di partenza. La pista di corso Italia.

La novità dall’inizio non è stata salutata con gioia. Le perplessità e le polemiche non sono solo legate ai cordoli, ma agli stalli di sosta saltati con la realizzazione del percorso, cosa che ha creato e continua a creare tensione e malumore fra commercianti e residenti della zona. Malumore che parte da corso Italia, ma si estende al corso Savoia e in tutta l’area dei condomini limitrofa a piazza Europa, dove si lamenta una sproporzione netta tra stalli di sosta bianchi e blu, a pagamento.

Grasso: «Ogni elemento di pianificazione si basa su studi fatti e quando altre città hanno messo mano alla mobilità molti hanno reagito male tra commercianti e residenti perché si modificano degli equilibri. Io ho il dovere di guardare oltre. Corso Italia oggi è periferia all’interno del centro. Sono stati tolti posti auto. E’ vero. Però in prospettiva abbiamo uno spazio enorme dedicato a pedoni e ciclisti».

Sulla distribuzione stalli bianchi stalli blu, né l’assessore Grasso, né il collega con delega alla Polizia Municipale, Mario Di Prima, si espongono. «Per il centro urbano dovrebbe esserci una deroga, non credo ci sia una percentuale prevista precisa». Grasso sostiene che comunque l’Amministrazione stia incontrando i cittadini per raccogliere eventuali lamentele e suggerimenti.

(L.C.)

RELATED ARTICLES
- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments