Costi della politica? Cronostoria degli aumenti.

ACIREALE – La LEGGE 26 giugno 2015, n. 11, riduce il numero dei consiglieri comunali (ad Acireale passano da 30 a 24), gli assessori passano da sei a cinque (ora potranno arrivare fino a sette). L’art. 2 si riferisce alle indennità di sindaco, assessori, presidente del consiglio e consiglieri comunali,viene prevista una riduzione per i Comuni della dimensioni di Acireale che passa da 60,60 euro a 35,79 euro.

31 Luglio 2018, il sindaco Alì, dopo attenta lettura della normativa che regola la disciplina degli emolumenti a sindaco e assessori, decide di aumentarsi il compenso del del 5% più 3% più 2% per un totale del 10%. Un atto lecito ovviamente ma, anche questo, fortemente criticato perché chiaramente in controtendenza con la logica a cinque stelle in materia di riduzione dei costi della politica. Motivazione? “Nel periodo estivo l’incremento del consumo idrico nel comune di Acireale supera il 30%”.

28 Settembre 2018 Alì nomina un consulente economico che affiancherà l’assessore al bilancio Cavallaro. Queste furono le prime dichiarazioni del sindaco di Acireale. “Io penso che una figura da cui chiedo competenza e pretendo risultati debba essere pagata”. Ulteriori costi della politica.

09 ott. 2018 in seduta consiliare viene proposta una delibera per l’aumento dei gettoni al civico consesso. Il consigliere comunale Francesco D’Ambra afferma: “Questo atto è in controtendenza con la formazione politica del M5S”. Poi aggiunge: “Oggi è l’ennesimo atto in contrasto palese con il dna della vostra formazione politica. Il signor sindaco ad inizio mandato aumentò del 10% l’indennità approfittando di questa possibilità che è prerogativa ma anche facoltà dell’amministratore dell’Ente Locale. Ma se la vostra formazione dice che bisogna risparmiare e fare in modo che il nostro bilancio possa migliorarsi, l’aumento del 10% del primo cittadino già cozza con il principio fondante che abbiamo già visto sin dai primi giorni. Il sindaco di una città deve tenere fede ai propri principi e a quanto detto in campagna elettorale… Ed oggi dopo la nomina del consulente economico… il 10% al consiglio comunale. 10% prima, 10% oggi e il consulente economico…. Tutto ciò è palesemente in contrasto, non c’è coerenza…”Il documento di aumento proposto non viene votato dalla minoranza consiliare.

12 ott 12, 2018 il consigliere comunale Alessandro Coco risponde a questa domanda che ponemmo durante l’intervista. Siamo anche interessati a capire bene quali sono le motivazioni che hanno portato a questo aumento del “gettone”? Il consigliere comunale Alessandro Coco rispose così: “Il dirigente ha proposto una modifica degli attuali importi dei gettoni di presenza applicando una norma regionale che, con il voto favorevole del consiglio, prevede un aumento del 10% del gettone di presenza. Il dirigente ha fatto il suo dovere proponendo una possibilità che la Regione da agli Enti locali.”

06 giugno 2019, in consiglio comunale la consigliera Renna afferma: “Si sono aumentati gli emolumenti degli assessori… sulla scorta di una delibera sull’aumento del consumo idrico. Un fatto ridicolo. Le cose le dobbiamo dire tutte…. Sono stati aumentati gli emolumenti dei consiglieri comunali di circa 2.50 euro… Un fatto simbolico che da chi aveva professato un cambiamento non ci saremmo mai aspettato”.

Arriviamo ad oggi. In previsione dell’allargamento della giunta amministrativa (da cinque a sette componenti) è previsto un aumento dei costi della politica che passa così da 180 mila euro l’anno a 260 mila euro.La politica deve essere pagata? Assolutamente si, ma senza giocare con numeri e conti. Malgrado la legge regionale de 26 giugno 2015 – n° 11 che ha introdotto la riduzione del numero di assessori, di consiglieri comunali e degli emolumenti l’amministrazione Alì ha ritenuto opportuno aumentare gli emolumenti per il sindaco, per gli assessori, per i consiglieri comunali e per il presidente del consiglio. Oltre questo dato vanno inseriti i costi relativi al compenso del consulente economico e la posta in bilancio che prevede per il 2019 (6 mesi), 2020 e 2021 un aumento dei costi relativi all’allargamento della squadra assessoriale. I numeri sono sempre complessi da leggere, ma non sempre.

(mAd)