Covid e crisi economica, il sindaco Alì: “L’amministrazione può fare molto poco”. Le proposte della confcommercio “esenzione tosap, sanificazione delle strade….”

Il sindaco Alì e gli assessori Manciagli e Di Prima hanno tenuto un incontro con alcuni rappresentanti delle categorie economiche che sono state colpite duramente dal lockdown.

Come sappiamo il 4 maggio, è ancora prevista ancora la chiusura di parrucchieri, barbieri, centri estetici, palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e termali così come i centri culturali, sociali e ricreativi, e vi sarà un allentamento della morsa rispetto ai bar, pub, ristoranti,gelaterie e pasticcierie che rimarrano chiuse ma sarà consentita la consegna a domicilio.

Nella nostra città le piccole imprese sono la spina dorsale della microeconomia cittadina e sono quelli che hanno abbassato la saracinesca e sono preicpitati a zero incassi e con tante spese fisse da sostenere. Il rischio è il tracollo economico e la chiusura di numerose attività presenti nel territorio acese.

Il sindaco Alì ha dichiarato: In una fase in cui assistiamo ad un indebolimento della distribuzione dell’epidemia con un forte calo dei contagi, soprattutto in Sicilia, si riscontra invece l’esplosione della crisi economica per chi ha un’attività e da quasi due mesi orma ha dovuto abbassare la saracinesca, non riuscendo quindi a coprire neanche le spese fisse…”, poi aggiunge che l’amministrazione comunale può fare molto poco “se non rappresentare ai vertici del governo la drammaticità del momento e la tipicità siciliana”.

L’amministrazione comunale ha modulato affema il sindaco di Acireale “gli orari di apertura per l’attività di asporto di bar, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, paninerie etc, prevedendone l’apertura anche la domenica”.

Il sindaco fa, inoltre, sapere che è stato riaperto il cimitero, la parte alimentare della fiera del sabato e ridato il suolo pubblico agli esercenti che ne avevano fatto richiesta e sospeso i tributi locali. Poi il sindaco precisa che i ”Comuni del sud non dispongono di bilanci floridi che permettono significativi interventi sui settori produttivi, inoltre, la crisi colpirà pesantemente i bilanci degli enti locali, riducendo significativamente le entrate”.

Intanto, però, il Parlamento siciliano ha approvato un emendamento che prevede l’esenzione dal pagamento dei suoli pubblici, per bar, ristoranti e pizzerie e attività commerciali fino a dicembre 2020 e le risorse che verranno meno ai Comuni saranno compensate con le risorse provenienti dal Fondo perequativo, il tutto per una somma di oltre 300 milioni di euro.

La confcommercio di Acireale in un documento propone un cornoprogramma da seguire per la riapertura. “Controllo immediato con relative multe ai proprietari dei cani che non provvedano alla pulizia dei bisogni dei cani e obbligo dell’uso della bottiglietta d’acqua quando questi urinino; Pulizia e Sanificazione delle strade almeno una volta al giorno.” Poi, sempre nello stesso documento, la confcommercio indica delle proposte concrete a sostegno alle attività produttive: “esenzione totale TOSAP, prevedere delle aree di sosta veloce al fin di permettere di lasciare le persone anziane più vicino possibile al luogo di destinazione, installazione nel centro storico delle aree ludiche che erano state previste per quest’anno dalla Vostra amministrazione, slittamento degli orari di chiusura dei punti di interesse artistico, culturale e religioso”.

Conclude il sindaco con una stoccata al governo centrale “Ad oggi non sono stati ancora previsti interventi per i comuni, siamo in attesa di un apposito decreto.”

Dall’elezione del sindaco di Acireale Alì sembra essere trascorso un secolo e certamente nessuno poteva immaginare una tale catastrofe economica dovuta alla pandemia ma ricordiamo ancora le parole del sindaco quando, in campagna elettorale, faceva sapere che era possibile un rapporto proficuo con il governo pentastellato. Ad oggi però ogni traccia delle stelle è stata inghiottita dall’emergenza sanitaria ed economica e, così, dopo il terremoto di S. Stefano e l’emergenza virus, l’amministrazione passa ad un’emergenza ad un’altra mentre la città attende da troppo tempo il tanto auspicato cambiamento.

(mAd) #fancity

Il documento integrale della confcommercio

Ill.mo Sig. Sindaco Comune di Acireale

Oggetto: Ripartenza attività produttive del territorio.

Premessa: la ripartenza che le attività commerciali e di ristorazione avranno tra maggio e giugno, potrebbe essere il punto di ripartenza che da anni Acireale aspetta come potrebbe essere una discesa verticale verso il baratro: sta a tutti noi la scelta!

Quanto vissuto negli ultimi mesi ci ha portato a riflettere su quello che è l’aspetto igienico e sanitario del mondo che ci circonda e a notare sempre più le condizioni igieniche che ci circondano. I cinesi ci insegnano che la parola “crisi” è composta da due ideogrammi: “pericolo” e “opportunità” e per questo che noi vediamo un’opportunità di risalita in questa crisi globale. E’ necessario a tal proposito seguire un corretto programma organizzativo che se attuato potrebbe portare Acireale ad essere la cittadina più visitata della provincia e per quanto scritto basta poco. A seguire il cronoprogramma che vogliamo sia applicato: • Controllo immediato con relative multe ai proprietari dei cani che non provvedano alla pulizia dei bisogni dei cani e obbligo dell’uso della bottiglietta d’acqua quando questi urinino; • Pulizia e Sanificazione delle strade almeno una volta al giorno;

Questi punti abbinati a un programma di gestione delle attività di ristorazione che passerebbe da: • esenzione totale TOSAP e ampliamento (x2 o x3) della superficie richiesta storicamente; • Inserimento dei cartelli con indicazione PARCHEGGI creando il “cerchio magico dei parcheggi”, che andrebbero numerati da 1 a 8 (1 potrebbe essere parcheggio cappuccini, 2 parcheggio indirizzo, tre…) • chiusura totale del centro storico a partire dalle ore 21,00 ogni giorno e da subito al fine di permettere di installare ampiamente i tavoli garantendo il “distanziamento sociale” e lasciando in qualunque caso lo spazio utile per il passaggio dei mezzi di soccorso; • prevedere delle aree di sosta veloce al fin di permettere di lasciare le persone anziane più vicino possibile al luogo di destinazione; • corretto utilizzo e controllo (anche per mezzo dell’installazione delle colonnine) delle strisce blu giornaliere e inserimento delle strisce blu serali e notturne al fine di permettere il ricambio auto; • installazione nel centro storico delle aree ludiche che erano state previste per quest’anno dalla Vostra amministrazione; • creazione di apposite immagini da fare girare sui canali social e sulla pagina del comune dove si sottolineano le misure sanitarie e di attenzione che il Comune, insieme ai ristoratori e ai commercianti, sta attuando per le famiglie e sottolineando l’attenzione che verrà data agli anziani con la creazione degli spazi di sosta veloce; • slittamento degli orari di chiusura dei punti di interesse artistico, culturale e religioso;

Il piano operativo passerebbe anche per i commercianti con la sottoscrizione di un codice etico (si metterà un adesivo davanti alle attività in cui il commerciante garantisce che sono state applicate le norme igienico sanitarie ma anche si sono adottate misure straordinarie per garantire la sanificazione dell’attività oltre le misure ufficialmente previste).

Alla luce di quanto scritto e visto che siamo alle porte dell’estate, applicando quanto detto si potrebbe slittare la chiusura delle attività commerciali alle 22,30 anche con il supporto congiunto delle forze dell’ordine che garantirebbero la sicurezza al fine di trasformare finalmente Acireale in un grandissimo centro commerciale naturale.

Quanto soprascritto passa attraverso un cronoprogramma dove ogni attore dovrà fare la propria parte al fine di permettere di riuscire in quel piano operativo che ci porterà a VINCERE TUTTI.