Covid19 e risorse per le Ipab. L’on. Foti: “Con il nostro emendamento in arrivo 3 milioni di euro”

L’ARS inserisce nella finanziaria risorse per i lavoratori delle Ipab siciliane e lo fa con un articolo che destina “l’importo di 700 euro a titolo di anticipo per le ultime sei mensilità arretrate”. Si è arrivati alla definizione dell’art 5 della finanziaria dopo che è stato accolto l’emendamento proposto dai pentastellati Foti e Marano.

In un primo momento l’art. prevedeva “di adottare provvedimenti per iniziative sociali e per strumenti di sostegno al reddito a favore di cittadini in difficoltà economico-finanziarie, nonché per i lavoratori delle IIPPAB siciliane le cui attività istituzionali sono interrotte in ragione delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19….”

Appare evidente che così come era stata prevista la norma non avrebbe potuto dare alcun sostegno a quei lavoratori delle ipab (come l’Ipab Oasi Cristo Re) che sono senza stipendio da anni e che la loro attività si è interrotta anni prima e indipendentemente dall’emergenza sanitaria del COVID-19.

Ed infatti l’articolo è stato emendato dagli on. Foti e Marano proponendo “Per i lavoratori IIPPAB siciliane la cui attività istituzionali sono interrotte e che già si trovano in stato di difficoltà economico-finanziaria, con almeno 5 mensilità arretrate, anche a causa dell’emergenza sanitaria covid-19, l’assessore regionale alla famiglia delle politiche sociale e del lavoro è autorizzato a concedere un contributo straordinario di 5.000 migliaia di euro rivolto ai lavoratori ad esclusione di quelli che beneficiano di contratti di mobilità annuali verso altri Enti della pubblica Amministrazione”.

C’è voluta la pandemia per far si che anche i lavoratori dell’ipab potessero riuscire a recuperare una piccola parte degli stipendi arretrati che aspettano ormai da anni. Ovviamente questo tipo di soluzione è una boccata d’ossigeno che comunque non risolve la questione di tanti lavoratori che sono sospesi nella terra di nessuno; né licenziati, né remunerati.

Riferisce l’on. Angela Foti: “All’art. 5 è stato inserito un comma che prevede, con una copertura di 3 milioni di euro nel fondo per la spesa socio sanitaria, un bonus di 700 euro per i dipendenti Ipab. Tra le tipologie di Ipab ci sono quelle in fase di estinzione o con un decreto impugnato che non prendono stipendi, quelle che hanno interrotto le attività istituzionali, quindi che non hanno più anziani da accudire ma sono comunque attive anche per questi è previsto il bonus di 700 euro sulle mensilità arretrate… fino a sei mesi c’è la copertura. Per le Ipab che hanno degli anziani che stanno custodendo è previsto un bonus di 700 euro. Abbiamo chiesto 5 milioni ne abbiamo ottenuti 3 milioni”.

A proposito di soldi i settecentomila euro promessi dall’assessore regionale Scavone in consiglio comunale dove sono andati a finire?

(mAd)