Crisi amministrazione Alì. Santo Primavera: “Il sindaco non ha avuto il coraggio di azzerare questa giunta e varare un governo istituzionale”

ACIREALE – La crisi si è dissolta, un paio di interventi in consiglio comunali, buoni propositi e poco altro. Abbiamo sentito l’avv. Santo Primavera in merito alla questione politica aperta dal vicesindaco Grasso e alle dichiarazioni in aula consiliare.

L’INTERVISTA

Avvocato Santo Primavera, lei ha capito quali sono stati i motivi della crisi politica a Palazzo di Città innescata con la nota inviata dal vicesindaco al primo cittadino Alì?

Avv. Santo Primavera (già cons. provinciale):  “Pure i bambini che ancora devono essere svezzati hanno capito dalla pantomima comunale che il motivo è il potere. Stefano Ali’ da una tastiera del pc si è ritrovato per caso candidato Sindaco e molti poi, compreso il sottoscritto che lo ha votato e fatto votare, lo hanno scelto per il messaggio di pulizia. Purtroppo molti dei suoi compagni di viaggio locale che non sono politici e mancano anche dello stile politico hanno approfittato dell’occasione per gestire potere. La politica è un’arte nobile perché servizio. Gli interessi nudi e crudi fanno a cazzotti con l’impegno nelle istituzioni democratiche”.

In consiglio comunale il vicesindaco Carmelo Grasso ha parlato dell’efficienza della macrostruttura comunale. Crede che il problema di una buona o cattiva amministrazione sia sempre legato all’efficienza degli uffici?

Avv. Santo Primavera (già cons. provinciale):  “La giunta deve fissare obiettivi, così come il consiglio indirizzi e poi controllare. La politica programma, la burocrazia gestisce nel rispetto di tutto ciò. Cosa diversa entrare nel merito della gestione. Se la rotazione negli uffici, così come è stato fatto per qualche assessore in giunta, avvenisse per questo motivo siamo di fronte ad un condizionamento dell’azione amministrativa, cosa che non è ammessa nel nostro ordinamento giuridico”.

Sono passati due anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione Alì qual è il resoconto di questi due anni?

Avv. Santo Primavera (già cons. provinciale):  “Una frana, nonostante le promesse elettorali del Sindaco. Questa amministrazione sarà la causa del dissesto finanziario del Comune, con tutte le conseguenze che ne deriveranno per gli acesi. C’è da essere davvero preoccupati”.

Non vi è stato né azzeramento né rimpasto. In giunta è entrato Francesco Coco che prende oltre la delega al bilancio anche quella alla Polizia Municipale. Si è fatto una sua opinione del motivo per cui la stessa è stata tolta all’assessore Mario Di Prima?

Avv. Santo Primavera (già cons. provinciale):  “Le questioni attuali di interesse, ricordatelo sono tre: la gestione del Palasport del Tupparello; l’affidamento delle strisce blu a terzi; la realizzazione del parcheggio scambiatore con servizi annessi nella fermata Cappuccini. Di Prima è persona onesta, purtroppo la sua buona fede e la sua onestà erano d’intralcio. Forse prima di voler fare politica, avrebbe dovuto studiare dai gesuiti. È sempre in tempo. Gli consiglio almeno la lettura del gesuita Baltasar Gracian. Agli altri invece consiglio la lettura di Padre Bartolomeo Sorge. Mi pare che ancora non siano nelle condizioni di comprendere l’appello del Vescovo, nonostante lo consultino di frequente”.

Secondo la sua formazione politica cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi due anni di amministrazione pentastellata?

Avv. Santo Primavera (già cons. provinciale):  “Stefano Ali’ che minaccia di continuo le dimissioni, non capendo che questo suo ritornello continuo conclamando l’incapacità a governare e ad amministrare ne rappresenta tutta la sua fragilità. D’altronde non ha avuto il coraggio di azzerare questa giunta e varare un governo istituzionale con le migliori intelligenze acesi che non mancano sicuramente”.

(mAd)