Dal mio Dio, dal vostro Signore attendo ancora risposta di mAd

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Da anni metto insieme dei soldi per pagare la mafia della schiavitù. Ho attraversato il deserto, ho trovato posto insieme ad altri trecento in un barcone appena galleggiante. Indosso la maglia dell’Italia, il numero dieci di Baggio, nello zaino un giubbino rosso e un paio di scarpe. Il telefono nelle mani, provo a chiamare mamma, nessuna risposta. Le onde mi schiaffeggiano, il sale sulla pelle, le mani sulle ginocchia. Non posso muovermi, siamo in tanti e tutti con gli stessi occhi, tutti infreddoliti e tutti contenti e disperati.
Quando il mare si fa grosso la paura ci sorprende, riprovo a telefonare. Mia madre al telefono piange e non dice una parola, io le dico “va tutto bene” mentre vedo due donne volare via e finire in acqua. Nel mare nero se ne vanno come le urla, assistiamo piangendo in silenzio. E’ tutto inutile, lo sapevamo che non saremmo arrivati tutti, sapevamo che era difficile, lo sapevamo. Ma il machete che taglia le mani a mio fratello e mia sorella stuprata sono una visione impressa nell’anima mille volte peggio di questo mare nero e minaccioso.
Tutti in acqua la riva è a cinquecento metri. Non tutti sanno nuotare, i bambini attaccati alle madri affondano insieme abbracciati. E’ notte, ci aspettano uomini in divisa con le mascherine sulla bocca. Una coperta luccicante, una bottiglia d’acqua e poi in fila per l’identificazione.
La prima notte al centro riesco a scappare insieme ad altri fratelli e sorelle. Sono in una grande strada silenziosa, solo campagna e le auto sfrecciano veloci. Corriamo, corriamo sempre, corriamo ancora e poi, più in là, le luci della città. Sono in Italia, senza documenti, senza scarpe, morto di freddo.
Giungemmo in quella città in settanta, prendemmo direzioni diverse e poi, due mesi dopo, andai disperato a morire volando dall’impalcatura; nessun funerale, sono stato buttato via come una carogna di cane. Dicono che avevo rubato il lavoro agli italiani ma al cantiere, nei campi, sulle strade, nei marciapiedi avevo visto solo fratelli e sorelle. A chi ho rubato il lavoro e chi mi ha preso la vita? Dal mio Dio, dal vostro Signore attendo ancora risposta.