Da oggi nelle sale “Lo scoglio del leone”, sceneggiatura e regia di Rosario Scandura.

Frizzante conferenza stampa per la presentazione dell’atteso lungometraggio “Lo scoglio del leone”, scritto e diretto dall’amico acese Rosario Scandura.
Si è tenuta ieri mattina presso l’antisala consiliare del Palazzo di Città, alla presenza del regista Scandura, di alcuni degli attori, dell’assessore Fabio Manciagli e del presidente del consiglio Sonia Abbotto.

Non si poteva scegliere location migliore per lanciare la pellicola da stasera proiettata nelle sale del Cinema Margherita, proprio perché Rosario ha ambientato gran parte del suo film nel territorio acese, in particolare nel piccolo borgo marinaro di Santa Maria La Scala.
Un’atmosfera gioiosa e un’energia positiva erano diffuse durante il corso della conferenza, dimostrando quanto la semplicità e il carisma di Rosario abbiano inciso positivamente nella guida degli attori in questa certamente entusiasmante esperienza, uniti da un’allegra e vivace complicità non sfuggite ai presenti in sala.

“Sono soddisfatto di questo prodotto realizzato dall’amico Rosario”, ha dichiarato l’assessore Manciagli, ” Acireale si presta benissimo con le sue bellezze naturali ed architettoniche a qualsiasi ripresa ed io credo molto nel “cineturismo”, ovvero nella promozione del territorio attraverso la pellicola. E Rosario in questo ha centrato in pieno perché nel film sono presenti tantissimi scorci di Acireale, soprattutto di Santa Maria La Scala. Questi talenti “nostrani”, registi, attori, artisti in genere, vanno aiutati, supportati e valorizzati e tutti noi abbiamo il dovere di farlo, semplicemente, in questo caso, andando a vedere il film contribuendo così a farlo crescere ed andare oltre, anche perché sono certo che la qualità del suo lavoro sia di alto livello per i temi toccati e per la passione che ha messo.”.

Il film racconta il percorso di crescita del personaggio, Saro, un ragazzo di umili origini, figlio di pescatori di un piccolo borgo marinaro siciliano e del rapporto intenso e speciale col nonno, sua guida affettiva e punto di riferimento indiscusso.
La morte del nonno e una delusione d’amore, cambieranno le scelte di Saro che si trasferirà a Roma. Lì incontrerà nuovamente Consuelo, che da bambina aveva vissuto insieme alla zia con la famiglia di Saro, e tra i due sboccerà l’amore.
Nel frattempo, nei pressi dello scoglio del leone, luogo a cui Saro era affezionato sin dall’infanzia, sono in atto delle azioni di abusivismo edilizio, che smuovono in Saro antiche emozioni, lontani ricordi e un sentimento nuovo di protezione e riscatto, che lo spingeranno a tornare nella terra d’origine nel tentativo di contrastarle.

Il film mette dunque in luce diversi temi, che vanno dall’amore, la passione, la famiglia, l’accoglienza, l’inclusione, all’attaccamento al territorio e al coraggio di alzare la voce contro lo sciacallaggio e le prevaricazioni a cui è sottoposto.
Filo conduttore della storia è la tutela dell’ambiente, tema per il quale il film è stato premiato al Festival del cinema di Roma, fuori concorso, nella Sezione Ambiente.
Una denuncia nella denuncia quella di Rosario, che da una parte pone l’attenzione sull’abusivismo edilizio, da un’altra sulla pesca clandestina, che crea un enorme danno alla fauna marina, incidendo sul processo naturale di riproduzione dei pesci.

È lui stesso a spiegarlo, Rosario Scandura, con visibile imbarazzo ed emozione: “Il film nasce dalla volontà di dare forma ai miei ricordi di bambino e nasce così, per caso e per fortuna, dall’incontro con alcuni amici che a Roma lavorano nel campo cinematografico e ai quali è subito piaciuto il racconto che avevo scritto diversi anni fa e tenuto in un cassetto. Uno tra i ricordi che più mi hanno segnato è un episodio avvenuto quando avevo circa otto anni, quando involontariamente mi trovai spettatore dell’esplosione di una bomba nelle acque del porticciolo di Santa Maria La Scala, ricordo lo scempio lasciato dopo il furto, pesci morti che galleggiavano, flora e fauna deturpate insomma. E da allora è cresciuto in me un sentimento di dovere morale verso la mia terra, contro lo sciacallaggio della pesca clandestina, contro l’ingiustizia subita dai pescatori onesti, privati del frutto del loro faticoso e sacrificante lavoro. Sono grato a tutti i miei collaboratori, agli attori, a tutti coloro che hanno creduto in me e hanno fatto sì che il mio sogno si concretizzasse.”.

È proprio un sogno tirato fuori dal cassetto quello di Rosario, che parla del suo film con spiccata semplicità mista ad incredulità, caratteristiche che non ci stanchiamo di apprezzare e sottolineare.
Sono evidenti, infatti, il sentimento sincero e la passione per i luoghi della sua Sicilia, confermato anche dalla scelta di attori siciliani, tra i quali il versatile Gino Astorina, presente oggi in conferenza stampa :
“Sono molto contento di aver recitato in questo film impegnato. Rosario ha realizzato un grande lavoro, mettendo sotto i riflettori temi di cui difficilmente si parla toccandoli con delicatezza e soprattutto è riuscito a sfidare le grandi case cinematografiche perché sono certo che dimostrerà che non conta la quantità ma la qualità di un film, e il suo è davvero di notevole qualità ed interesse. Il mio personaggio mi è molto piaciuto, è un po’ controverso perché si evolve durante il film, inizialmente infatti è “una cosa fitusa”, per usare il nostro dialetto, ma Rosario lo riscatta sul finale. Sono fiero di questo prodotto che esalta la bellezza del territorio siciliano e delle persone che abitano la Sicilia, perché non siamo solo “coppola e lupara” come spesso ci descrivono, ma abbiamo grandi artisti, grandi talenti e cultura da vendere e Rosario ne è la dimostrazione.”.

Rosanna Sapia, già conosciuta sugli schermi televisivi:
“Ringrazio Rosario per avermi scelta per il suo film e per avermi dato un ruolo importante attraverso il quale sono state messe più in risalto le mie qualità di attrice rispetto ad altri lavori fatti in precedenza. Io sono Consuelo, la bambina di origini marocchine che da piccola viveva in famiglia con Saro e che da adulta lo rincontrerà a Roma. Nascerà una storia d’amore e lo supporterò nella decisione di ritornare in Sicilia.”.

Il più piccolo dei personaggi, Federico Guglielmino, che interpreta Saro da bambino, mascotte ed orgoglio di tutta la squadra, ha emozionato tutti i presenti ( lui invece era molto sicuro di sé ) con il suo intervento :
“Inizialmente non volevo fare questo film, credevo che mi sarei annoiato e che mi sarei rovinato l’estate prendendo questo impegno. Invece mi sono divertito tanto, nelle pause giocavamo a palla, un gioco che io amo molto. Quindi ringrazio Rosario per avermi dato questa occasione.”.

Questo lungometraggio, la cui colonna sonora è affidata a Fabio Abate, sembra avere tutte le carte in regola per diventare un successo e far crescere il sogno del nostro Rosario Scandura.

Oggi 28 gennaio e domani 29 gennaio “Lo scoglio del leone ” ( Scandura Production e Sector ), verrà proiettato al Cinema Margherita per tre spettacoli ( 16:30/18:30/20:30 ). I biglietti sono acquistabili in prevendita con posto assegnato presso il cinema.

Non perdetelo!

( Laura Magliocco )