Domenica 10 novembre in piazza Duomo per la vivibilità. Francesco Fichera: “L’amministrazione Alì ha compiuto atti di segno opposto alla vivibilità”

ACIREALE – Il tema della vivibilità e della mobilità sono inscindibili ed è per questo che i momenti (sempre più rari) di confronto pubblico diventano passaggi fondamentali per sostenere e promuovere la democrazia partecipativa. Sul tema della vivibilità e della ztl abbiamo sentito l’ex assessore all’Ambiente Francesco Fichera.

L’INTERVISTA

mAd: Domenica 10 novembre parleremo di un tema che da oltre un decennio ci portiamo dietro come una palla al piede. Dalla chiusura di piazza Duomo voluta dall’amministrazione Barbagallo ad oggi come valuta il percorso dell’amministrazione Alì?

Avv. Francesco Fichera (già assessore Comune di Acireale): “Oltre le contrapposizioni che si sono registrate intorno a questo tema c’è un dato importante: finalmente si apre un dibattito aperto in città e in uno spazio pubblico. Io sono, in qualche modo, parte interessata in quanto sono stato amministratore di una giunta che ha per la prima volta istituito la ztl h24 in piazza Duomo e rivendico la legittimità e la bontà di quella scelta dell’amministrazione Barbagallo. Quella era la giusta direzione a cui bisognava andare insieme agli strumenti che furono messi in campo come la redazione del PGTU e investimenti programmati in bilancio per il decoro urbano”.

mAd: Perché, secondo lei, l’amministrazione Alì invece di ripartire da dove si era arrivati con fatica ha invece deciso di tornare indietro?

Avv. Francesco Fichera (già assessore Comune di Acireale): “L’amministrazione Alì nasce con un peccato originale che è stato quello di considerare tutto quello che era stato fatto prima frutto di attività non funzionali alla città e quindi per giustificare il proprio attivismo ha cominciato facendo provvedimenti di segno opposto senza considerare che così facendo ha portato la città ad indietreggiare su tutti gli indici di vivibilità. La ztl, il decoro urbano sono aspetti importanti ma c’è anche il dato sulla pulizia della città e tanti altri indici che determinano la vivibilità di Acireale che sono visibilmente peggiorati”.

mAd: L’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare privato ha risolto i problemi della congestione di via Galatea?

Avv. Francesco Fichera (già assessore Comune di Acireale): “Il provvedimento di apertura di piazza Duomo al traffico non ha risolto né i problemi di via Galatea né quelli di alcuni commercianti che si sono lamentati della chiusura di piazza Duomo e né quelli dei residenti che si dicevano preoccupati per gli spostamenti da nord a sud della città. Di fatto a me sembra che ci sia un problema culturale dell’amministrazione a guida Alì che ha pensato, in controtendenza con i tempi dove tante città italiane allargano le aree pedonali, di cancellare ogni spazio vivibile”.

mAd: Abbiamo un indice che possiamo tentare di analizzare. La seconda parte di corso Umberto (da piazza Garibaldi alla villa Belvedere) non è mai stata toccata dalla ztl o da limitazioni del traffico ed allora come ci possiamo spiegare che è proprio quella la zona del centro che più di tutti mostra i segni della crisi e in cui si vedono un gran numero di saracinesche chiuse?

Avv. Francesco Fichera (già assessore Comune di Acireale): “Ci sono dinamiche commerciali che si muovono a prescindere dalle iniziative delle amministrazioni ed è vero che quella parte del corso Umberto è stata poca attenzionata. Ovviamente non è il transito delle macchine che favorisce il business e il commercio anzi io penso l’esatto opposto. I cittadini e i visitatori cercano luoghi dove poter godere delle bellezze dei centri storici, avere i servizi come poter parcheggiare in un luogo che noi avevamo individuato come quello dei “Cappuccini”. Invece questa amministrazione sta facendo scelte non coerenti con quella che dovrebbe essere la visione di una città che progredisce, quando si elimina la possibilità di realizzare un parcheggio multipiano sul vecchio “comunale” è chiaro che si sta condannando la città ad avere a disposizione solo un piccolo parcheggio di soli duecento posti auto che non possiamo certo considerare sufficienti.”

(mAd)