Donazioni, AIAS e Regione per restaurare il Presepe settecentesco

Nel presepe A Rutta è tornato u Bambineddu. Il primo pezzo del preziosissimo presepe settecentesco è stato restaurato da Giampaolo Leone e dal suo staff, grazie alle donazioni ricevute dall’Associazione che ha riaperto e rivitalizzato la Chiesa di Santa Maria della Neve.

«Questa associazione è nata con lo scopo di ridare vita al presepe settecentesco e di organizzare eventi per raccogliere fondi da destinare al restauro dei pastori. Siamo riusciti a fare tanto, perché questo luogo era ridotto in condizioni pessime. Tutto grazie alle donazioni. All’inizio della nostra attività, con i biglietti d’ingresso abbiamo coperto i lavori che lo hanno reso di nuovo accessibile. Finora abbiamo organizzato 34 eventi e oggi riusciamo a restituire Gesù bambino restaurato, grazie alle persone e agli artisti che hanno partecipato e hanno contribuito»,ha spiegato la presidente Paola Riccioli e Giuliana Pistarà ha anticipato che l’associazione è già pronta a restaurare un nuovo pastore e a presentare il nuovo programma 2019/2020, che vedrà anche la partecipazione di artisti internazionali. Finora ottomila euro raccolti hanno permesso di rendere accessibile il sito e duemila euro hanno consentito il restauro del Bambinello.

Oggi è stata una giornata molto importante per il presepe settecentesco, perché sono stati anche consegnati alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania due pastori in cera, che verranno restaurati grazie alla significativa sponsorizzazione dell’AIAS di Acireale, e al sostegno dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali ed Ambientali.

Sono intervenuti il vescovo di Acireale Antonino Raspanti, il presidente della Regione Nello Musumeci, la soprintendente ai BB. CC. di Catania Rosalba Panvini e il presidente AIAS di Acireale Armando Sorbello. A fare gli onori di casa il parroco Francesco Mazzoli, che ha sottolineato l’importanza dell’impegno dell’Aias, «La disabilità non è più avere limiti. Questa sarà per tutti un’ esperienza importante di lavoro, di aggregazione, di amore per l’arte e avrà il suo risultato nella bellezza».

I pastori messi a nuovo saranno U scantatu e Susanedda. L’Aias sponsorizzerà l’intervento per seimila euro, la Regione contribuirà con tremila euro. Ma si stratta soprattutto di un progetto di grande valore sociale, che avrà come protagonisti 20 ragazzi dell’Aias di Acireale.

«Le statue saranno portate nel nostro istituto e i nostri ragazzi saranno attori e protagonisti di questo restauro, seguiti da una restauratrice individuata di concerto con la Soprintendenza e poi a Natale verranno qui al presepe a fare da cicerone per i visitatori,- ha anticipato Armando Sorbello-. L’Aias è presente e attiva ad Acireale da oltre 50 anni e fa tantissimo per il recupero dei disabili, che hanno delle potenzialità che vanno sviluppate. I due pastori restaurati saranno il dono dei nostri ragazzi ad Acireale».

Il nuovo corso per il presepe settecentesco inizia due anni fa, ha ricordato il vescovo.

«Il parroco nuovo don Francesco Marzoli ne ha preso pieno possesso, un gruppo di persone, su mio suggerimento, ha costituito un’associazione per curarlo con eventi, e sono riuscito a farlo conoscere meglio alle istituzioni, in particolar modo alla Soprintendenza, che si è dimostrata molto sensibile. Oggi l’Aias avvia un progetto importante tra cultura e rieducazione e la Regione dà un piccolo contributo per iniziare il restauro dei pastori, che è la cosa che più ci sta a cuore. Il restauro di tutto il sito, che almeno siamo riusciti a mettere in sicurezza, prevede un intervento ben più importante di 600 700 mila euro».

La Soprintendente Rosalba Panvini ha sottolineato l’importanza dell’intervento di recupero che coinvolge il privato a fianco del pubblico: «E’ una delle poche volte in cui c’è un connubio importante tra pubblico e privato. Qui ad Acireale un privato ha aderito a un bando di evidenza pubblica promosso dalla Sovrintendenza di Catania e ha messo a disposizione dei fondi per iniziare il restauro dei personaggi e la Regione ha messo un contributo. E’ un’operazione importante perché documenta il fatto che il patrimonio appartiene a tutti e non è solo a carico delle istituzioni, ma anche dei privati».

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto testimoniare con la sua presenza l’attenzione che il suo Governo vuole rivolgere al patrimonio culturale:

«Gli obiettivi sono sempre due sul fronte dei beni culturali: tutelare e valorizzare il bene. Noi abbiamo un patrimonio ancora non ben definito. Nei depositi abbiamo tanto di quel materiale archeologico che potremmo aprire dieci musei. C’è un problema di ricognizione, schedatura, tutela, e poi va affrontato il problema degli spazi e della fruizione pubblica. Ci stiamo muovendo da 20 mesi, con l’istituzione dei parchi archeologici a cui abbiamo dato autonomia. Essere qui è testimonianza concreta dell’attenzione che vogliamo rivolgere al patrimonio sacro, anche in chiave di ricaduta economica sul territorio. Inserire questo presepe all’interno di un circuito turistico non solo impreziosisce l’offerta per chi viene ad Acireale, ma è anche una possibile entrata per chi si occupa di manutenzione ad esempio. Dice una bugia chi dice che con la cultura non si mangia. Altrove, in ogni parte d’Europa, una razionale fruizione dei beni culturali determina anche un’innegabile ricaduta economica sul territorio. Cominciamo da Chiesa a’ Rutta, con questo contributo abbiamo dato una piccola testimonianza di attenzione. Siamo pronti a fare di più, il vescovo Raspanti che segue con pathos la sorte dei beni culturali, lo sa».

Erano presenti tra i rappresentanti delle istituzioni anche il sindaco Stefano Alì, il presidente del consiglio comunale Sonia Abbotto e l’assessore alla Cultura Fabio Manciagli.

L.C.