Dopo due mesi dalla sua nomina come Garante per i Diritti delle Persone con Disabilità, per il dott. Riccardo Castro è tempo di riflessioni.

Il dott. Riccardo Castro, Garante per i Diritti delle Persone Con Disabilità di Acireale, anche se sono passati solo due mesi dalla sua nomina, inizia a fare dei bilanci che riguardano il suo percorso e soprattutto le difficoltà incontrate come figura proposta alla tutela dei diritti delle Persone con Disabilità.

Il suo è uno sfogo un po’ amaro visto che quello della disabilità è un tema a lui molto caro e che lo ha visto sempre impegnato, già nelle precedenti amministrazioni, quando aveva il ruolo di consigliere comunale.

– Con il nuovo incarico, è tempo di riflessioni per il dott. Castro, che si dice molto dispiaciuto per una parte della città che disconosce totalmente la cultura della disabilità:
“Mi riferisco a quella parte della città, che riguarda anche gli uffici, con cui io, nella figura di Garante, trovo tante difficoltà nel far capire alcune dinamiche che si verificano e che necessitano di essere risolte.
Prendo come esempio il semaforo per i non vedenti in Corso Italia : è da mesi che mi reco presso il comandante della Polizia Municipale, Molino, ma non si riesce a trovare una soluzione.
Chiedo solamente che mi si dica se questo semaforo non è più funzionante, in modo che io possa riferire ai cittadini e ai genitori, che continuamente mi chiedono notizie, e che di conseguenza si trovi al più presto una soluzione per sistemarlo.

Per quanto riguarda la politica, ho invece trovato il sindaco Alì e l’assessore Fraschilla molto sensibili a queste tematiche, sotto i diversi aspetti.

E così, se da un lato c’è difficoltà a metabolizzare la cultura sulla disabilità, da un’altra parte invece ho trovato delle belle figure che già conoscevo, ma che ho scoperto molto attive e partecipative, come Manuela Cirvilleri, Giuseppe Grasso, Rosy Barbagallo, Nello Pomona e ancora altri, belle persone con cui si può collaborare e insieme a loro, infatti, stiamo mettendo in atto tante iniziative.
In tal senso, sto cercando di instituire, insieme all’assessore Fraschilla, persona molto sensibile alla tematica, un tavolo tecnico per cercare di creare una sinergia fra gli enti del 3° settore, le Associazioni che si occupano di disabilità e le Istituzioni, attraverso cui è possibile parlare di problemi riguardanti questa tematica, cercando insieme di risolverli in maniera concreta.
Inoltre si avvicina la “Settimana della disabilità” e quest’anno, come quello scorso, stiamo cercando di concretizzare iniziative importanti ed io mi sto adoperando per organizzare una conferenza sul tema “Il dopo di noi”, tema che sta a cuore a molti genitori, perché quante più persone possibili possano avvicinarsi e conoscere le difficoltà affrontate dalle famiglie di persone con disabilità.

Purtroppo esiste un problema di cultura della disabilità a 360 gradi che va discusso, chiarito e risolto.
Basti pensare alle rampe per gli accessi ai marciapiedi, che sono quasi sempre occupate dalle auto, per fare un esempio di disinteresse e insensibilità tra i più frequenti.
Bisogna intervenire in fretta perchè sembra di essere ancora all’anno zero.

Questi mesi sono serviti pure a verificare quanto ancora c’è da fare, chiedo la collaborazione di tutti per cercare di risolvere i problemi nel più breve tempo possibile.”

Due mesi intensi di lavoro per il dott. Castro : poco dopo la sua nomina, tra gli interventi da lui suggeriti come Garante, ricordiamo l’accesso al mare garantito a tutti, grazie ad una “sedia tiralò” collocata presso il solarium di Santa Tecla che permetteva alle persone con disabiltà l’accesso sicuro in acqua.
Molti gli incontri con le Commissioni Servizi Sociali e le Associazioni che si occupano di disabilità, con la collaborazione delle quali si sta facendo rete cercando di raggiungere importanti obiettivi.
E ancora incontri con i genitori dei bambini aventi diritto all’assistenza, ASACOM ( Assistenza all’autonomia e alla comunicazione dei disabili), e incontri a sostegno della ricerca sulla lecodistrofia di Krabbe e tanto altro.

Il dott. Castro puntuale e preciso darà tutto il suo contributo affinchè si possa lavorare per abbattere tutte le barriere mentali e architettoniche affinchè ogni persona con disabilità possa sentirsi libera, autonoma e non venga più considerata invisibile.
Dare voce ai più fragili, sarà il suo principale impegno.

Graziella Tomarchio