Duro confronto tra l’on. D’Agostino e il sindaco Alì ma i cittadini aspettano il cambiamento

ACIREALE – L’on. Nicola D’Agostino scrive una nota in cui ricorda al sindaco Stefano Alì tante delle attività amministrative svolte dall’amministrazione Barbagallo, il sindaco risponde subito con un’altra nota (tutto via social media) in cui rivendica il suo operato e contesta l’on. D’Agostino diversi passaggi dei cinquantotto punti elencati. 

Scrive, tra l’altro, Nicola D’Agostino, l’amministrazione Barbagallo “disturbava perché rompeva troppo le consuetudini, le abitudini e le “tradizioni”: ovviamente quelle peggiori. Basta leggere per capire chi abbiamo disturbato”.  Il sindaco Alì ribadisce, tra le tante cose: “Tantissimo abbiamo ricevuto in eredità, un’immagine della città compromessa. Saranno i giudici a decidere e spero che tutti risultino innocenti, ma sfortunatamente nella nostra società non si aspetta e quando mi presento negli assessorati e nei ministeri vengo preceduto da un triste preconcetto”. Un passaggio, questo, che il sindaco riferisce all’arresto dell’ex sindaco Barbagallo e di alcuni dirigenti dell’Ente. Un passaggio sferzante se consideriamo che ancora non vi è stata alcuna sentenza neanche di primo grado.

E’ un botta e risposta che a malapena interessa gli addetti ai lavori, ai cittadini interessa ben altro. Interessa la bolletta TARI che è stata aumentata malgrado il 69% di raccolta differenziata, interessa che ancora non abbiamo un’isola ecologica e dobbiamo aspettare le domeniche ecologiche per andare a depositare gli ingombranti. Ai cittadini questa aspra e in qualche modo sterile polemica non interessa, tanti cittadini vogliono capire, invece, se anche l’ultimo piccolo ma indispensabile volano economico rischia di scomparire; ci riferiamo chiaramente al carnevale di Acireale. Ai cittadini interessa una città pulita e non certo massacrata da autovetture ovunque, invasa dagli automobilisti, con una zona 30 che non assolve ad alcuna funzione, con l’assenza totale di una qualsiasi area pedonale. Ai cittadini interessa quando sarà rimosso l’amianto di Pozzillo, quando si riuscirà a vivere in una città degna di questo nome e quando si prenderanno misure e provvedimenti severi per chi non paga le tasse, per chi sporca, per chi non sa vivere in comunità.

Ai cittadini interessa la bellezza che a Santa Caterina è nel degrado, che a Santa Maria la Scala affonda seppellita dal traffico, a Capo Mulini in estate vi è di fatto una difficoltà evidente per i pedoni. Ai cittadini interessa che al centro non vi siano più fili penzolanti e deregulation totale. Ai cittadini interessa vedere in città le lampade accese dei vicoli, un’illuminazione al centro che sia decente, che venga curata almeno la porzione di villa Belvedere aperta al pubblico. Ai cittadini interessa il decoro, la dignità la cultura della bellezza, la possibilità di far giocare in libertà i propri bambini. In una parola i tanto attesi miglioramenti degli indici di vivibilità.

Quel che è stato lo racconterà la cronaca politica ma quello che è oggi nel presente è un governo cittadino per nulla coeso nelle scelte, una maggioranza consiliare spaccata in almeno due fazioni e una minoranza consiliare che, anch’essa divisa, non sa, non vuole o non riesce ad incidere come dovrebbe.

Con la sua nota l’on. D’Agostino ha dato l’opportunità al primo cittadino Alì di serrare le fila di una maggioranza consiliare litigiosa e divisa. Una maggioranza che non trova la coesione neanche per prendere decisioni che sono ovvie e inevitabili.

(mAd)