E’ tempo di derby: come arriva l’Acireale?

Terminato il giro di boa nel finale di dicembre, domenica scorsa si è finalmente tornati in campo. Con la vittoriosa trasferta di Palmi, infatti, l’Acireale ha ripreso il proprio cammino fin qui tra alti (altissimi), bassi e alcune vicende extra campo che hanno portato ad un cumulo non indifferente di penalizzazioni in classifica. Una vittoria arrivata in extremis grazie alla rete di De Felice ha permesso di iniziare alla grande il nuovo anno, ma nemmeno il tempo di tornare sul prato verde che domenica arriva la prima vera grande sfida del 2020. Il celebre “caso Cannino” arriva infatti al girone di ritorno, o meglio alla resa dei conti, perchè se è vero che la vittoria sul campo non verrà dimenticata, è pur sempre vero che la sentenza in favore del Messina ha lasciato più di un gusto amaro in bocca. E’ per questo che, dopo polemiche su polemiche, ricorsi e contro ricorsi, è finalmente giunta l’ora della possibile vendetta sportiva. Insomma, arriva l’Acr Messina.

I peloritani arrivano da due sconfitte consecutive racimolate contro Giugliano e Troina e con un rendimento stagionale ben al di sotto delle aspettative iniziali. Il Messina è anche protagonista di questo mercato invernale, dopo una quasi rivoluzione che ha portato gli addii di Siclari ed Esposito in attacco e di Ott Vale in mediana solo per citarne alcuni. Peraltro, il ‘volante’ argentino si è poi accasato proprio ad Acireale. I volti nuovi? Su tutti due pezzi da 90 come Matteo Manfrè e Mattia Rossetti. Il primo un ex granata, distintosi lo scorso anno con prestazioni da funambolo ed un rendimento che alla lunga lo ha portato a consacrarsi tra i più determinanti del gruppo. Sicuramente come dimenticare la prodezza al San Nicola di Bari, quando con un sinistro a giro all’incrocio dei pali ha portato l’Acireale ad un passo da una vittoria dal sapor storico. Lo scorso anno arrivò grazie al grande lavoro di scouting dell’allora dirigente granata Pasquale Leonardo, sempre attentissimo nella ricerca di under di qualità. Proprio Leonardo, separatosi nei mesi scorsi dall’Acireale e accasatosi a Messina, ha poi spinto per portare con sè il ragazzo proveniente dalla Sicula Leonzio. Il secondo (Rossetti), invece, arriva dal Catania e per la categoria rappresenta un vero e proprio top. I fatti poi dovranno testimoniarlo. I peloritani sono attualmente ad una sola lunghezza dall’Acireale, esattamente a quota 26 punti in classifica.

Come arriva l’Acireale? Dopo un attento lavoro volto ad aumentare il livello della rosa e contemporaneamente ad attenzionare alcune esigenze economiche, i granata nel corso di questo mercato invernale non possono di certo dirsi indeboliti. Anzi, tutt’altro. Fuori Tuninetti, Diop e Crispini, dentro Ott Vale, Ouattara, Mauceri e Sidibe. Insomma, non male se pensiamo che alcuni detrattori immaginavano già uno smantellamento generale tipico delle passate gestioni. Così non è stato e, a dire il vero, parlare di un rinforzo generale reparto per reparto sembra la prima impressione generale. Già ammirati in campo i primi tre acquisti, lo stesso non è stato ancora possibile per il classe ’00 Chamberlain Sidibe, arrivato poco meno di una settimana fa in prestito dal Rende. Il ragazzo, lo scorso anno autore di una stagione straordinaria con la maglia del Troina, rappresenta un vero e proprio top in qualità di under. Per lui nella scorsa annata 3 reti ed un rendimento altissimo che, oltre alle attenzioni di squadre professionistiche, lo ha portato anche a partecipare al Viareggio con la rappresentativa giovanile di serie D.

Acireale-Acr Messina prospetta dunque una battaglia agonistica accesa, pronta a far divertire i tifosi. La qualità non manca di certo, le motivazioni da ambo le parti nemmeno. E se il gioco vale la candela, non resta allora che recarsi allo stadio…

Giorgio Cavallaro