E’ un’Acireale tutta orgoglio: 3-2 in extremis e speranze play-off (minime) ancora vive

Quando non puoi vincerla con la prestazione, allora bisogna vincerla d’orgoglio. E così, col cuore oltre l’ostacolo, torna finalmente alla vittoria l’Acireale dopo il bruttissimo k.o. nel derby. E’ 3-2 il risultato finale, al termine di una gara tutta nervi e colpi di scena. Un nevosismo percepibile fin dai primi istanti di gioco e che nel corso dei 90′ non ha mai fatto cenno di potersi placare, con ammonizioni a ripetizione da una parte e dall’altra e con addirittura l’espulsione di Ruocco dalla panchina. Il match in sè per sè, invece, è scoppiettante e pieno di capovolgimenti inaspettati.

Assente il giovane Manfrè a causa di una distorsione alla caviglia, Romano (squalificato) opta per il solito 4-2-3-1 ma con qualche variazione: Biondi tra i pali; Iannò, Gambuzza, Campanaro e Talotta in difesa; a centrocampo tocca Sidibe fare coppia con Aprile; in attacco Leotta, Savanarola e Madonia dietro l’unica punta Manfrellotti. Breve fase di studio tra le due squadre ad inizio gara, con l’Acireale che con buone triangolazioni si avvicina dalle parti di Marone senza però pungere. Poi, un errore in disimpegno dei granata spezza l’equilibrio e rompe gli indugi: è Savanarola al 12′ a perdere un pallone sanguinoso nei pressi della propria area, la sfera giunge sui piedi di Onda che mette al centro, Improta sbuca come un falco e con un tocca ravvicinato porta in vantaggio il Portici. I granata provano dunque a reagire e allora è Leotta a cercare il gol con un sinistro dal limite, dopo un’ottima sponda di testa di Manfrellotti, ma è solo angolo. Dal corner che ne segue arriva il pari: dalla bandierina va lo stesso Leotta che disegna una bellissima parabola a rientrare, stacco imperioso proprio di Manfrellotti e palla in buca. Gol numero 14 per il centravanti napoletano. La gara prosegue, ma le scaramuccie in campo superano le occasioni da segnalare. Al 38′, da una rimessa laterale sull’out offensivo di sinistra, è svelto Savanarola a servire Manfrellotti in area che tutto solo davanti al portiere viene affossato da dietro: calcio di rigore per l’Acireale. Dal dischetto va il capitano granata, alla ricerca del gol numero 100 in carriera, ma il suo destro violento è purtroppo deviato in angolo da Marone. Dalla bandierina va allora Madonia che mette dentro un ottimo cross sul primo palo, batti e ribatti col pallone che resta lì, Aprile al volo è il più lesto di tutti e punisce il Portici. Due a uno Acireale, la prima frazione termina così.

Nella ripresa il copione è lo stesso. Al 52′ i campani guadagnano un’ottima punizione dalla sinistra, Marzano calcia teso in area, Improta anticipa tutti di testa sul primo palo e pareggia i conti. Due a due e tutto da rifare, ma è sempre il Portici a sfiorare poco dopo il clamoroso 2-3, con Onda che col suo mancino sfiora il palo alla destra di Biondi. L’Acireale si rialza e prova a rispondere. Al 57′ Savanarola conqusta palla sulla sinistra, cross sul secondo palo per Leotta che di testa non riesce ad inquadrare lo specchio. Al 70′ ci prova Madonia, ma il suo destro è debole. Il finale è tutto orgoglio: prima è Savanarola all’86’ a tentare il destro da fuori area, poi all’88’, sull’ennesimo calcio d’angolo, il pallone sbuca sul secondo palo ma Campanaro da due passi si divora il 3-2. Sembrerebbe finita qui, invece esattamente al 90′ un lancio lungo imbecca Savanarola in area, il capitano prova la conclusione al volo, ma il tiro risulta essere un perfetto assist per Manfrellotti che di testa insacca il definitivo 3-2 a porta sguarnita. Quindicesima rete stagionale per il n.9 granata che vale anche la vittoria. Dopo 3′ di recupero arriva dunque il triplice fischio.

Giorgio Cavallaro