Elezioni amministrative, ballottaggio. Il PD “distinto e distante, lascia libertà di scelta”.

ACIREALE – Dopo l’endorsement dei candidati sindaco che non sono arrivati al ballottaggio Nicotra e Brischetto per “il cambiamento e il nuovo”, il Partito Democratico che aveva proposto la candidatura di Rito Greco “intende mantenersi politicamente distinto e distante da entrambi gli schieramenti in campo per il ballottaggio, rinviando ogni scelta alla valutazione ed al libero convincimento di ciascun elettore”. Con la breve nota del PD acese si chiude la danza delle “alleanze” anche se si deve parlare di alleanze “teoriche” ovvero che non sono passate attraverso il meccanismo della legge elettorale in vigore in tema di apparentamenti tecnici.

L’analisi dei fatti che hanno portato i candidati sindaco Brischetto, Greco e Nicotra a prenere posizione sul turno di ballottaggio non è poi così complessa. Nicotra, che ha sfiorato per poche centinaia di voti la promozione al ballottaggio, si muove per scardinare l’asse del centrodestra che vede come figura centrale il già onorevole di Forza Italia Basilio Catanoso. Nicotra, dopo il suo ritorno in politica, vuole riconquistare la leadership del centrodestra acese e per raggiungere questo obiettivo deve partecipare e contrubuire alla sconfitta di Di Re. Prova Nicotra a spianarsi la strada utilizzando politicamente l’onda che ha portato il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle ad andare al ballottaggio e alla lista del M5S ad essere il partito più votato anche per le elezioni amministrative.

Brischetto si allinea con le alleanza del governo nazionale e sostiene, anche lei, l’onda d’urto messa in moto dal candidato pentastellato. Tutto ciò trova una coerenza con la formula del governo nazionale e, se fa mugugnare gli elettori più a sinistra che hanno votato Alì al primo turno, trova consensi tra l’onda populista assai presente anche nella città dei campanili.

Il PD, marca le distanze, ed anche questo segue e converge con la posizione che il partito democrativo ha assunto per il governo nazionale. Distanti dal M5S e dalla Lega e distinti dal centrodestra di F.I. e altre liste. Nel comunicato stampa diffuso dalla segreteria del pd locale si legge: “Il Partito Democratico quindi, coerentemente ai propri valori…” dove per valori si deve intendere una sua collocazione all’opposizione del governo centrale e distante dal centrodestra guidato da Di Re e dal Movimento 5 Stelle.

I giochi delle alleanze e degli endorsement sono così chiusi. Di Re che aveva fatto il pieno (sette liste in coalizione da Forza Italia, ad un pezzo di PD) non ha ricevuto ulteriore sostegno, Alì che è stato sostenuto, come da regolamento pentastellato, dalla sola lista del M5S, invece, incassa il sostegno di Nicotra e Brischetto e il PD si smarca lasciando liberi gli elettori di decidere seconda la loro volontà.

Adesso non ci resta che aspettare la lunga notte del 24 giugno per chiudere questa campagna elettorale lampo e conoscere chi guiderà la città di Acireale nella prossima sindacatura. Certamente, chiunque vinca, ci sarà molto da fare e le aspettative sono tante e tutte emergenziali.

(mAd)