Erogazione contributi e buoni spesa alle famiglie in difficoltà per l’emergenza Covid-19, città di Acireale

Abbiamo sentito la dottoressa Palmina Fraschilla, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Acireale, che ci ha spiegato un pò la situazione dei contributi statali e del fondo comunale erogati ai cittadini.

“Arrivano diversi finanziamenti, uno di 440 mila € circa da parte dello Stato, che verrà gestito dai Servizi Sociali. Abbiamo predisposto per prima cosa una delibera di giunta ed abbiamo indicato, attraverso una modulistica, quali sono le persone che riceveranno il finanziamento; abbiamo indicato anche attraverso la delibera, che le famiglie che riceveranno il finanziamento, lo riceveranno nell’ordine di :
100€ per la prima persona, il capo famiglia ( anche se la famiglia è composta da una sola persona ), con un’aggiunta di 30€ euro per ciascun altro componente della famiglia, fino ad arrivare ad un massimo di 250€.
Le somme verrano erogate fino ad esaurimento contributo, quindi, almeno per il momento, sono da considerarsi una tantum.

Le persone che vengono “scelte” non lo sono a caso, nel senso che, anche attraverso la modulistica che non è altro che un’autocertificazione, ciascun richiedente dovrà appunto,con responsabilità diretta, certificare la situazione attuale, fotografandola ad oggi.

Ciò significa che in questa prima fase, le persone che NON riceveranno il contributo sono quelle che già di per sé percepiscono altro, ad esempio tutti coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza, tutti coloro che già percepiscono una pensione, tutti coloro che già percepiscono altri sussidi e/o altri contributi da parte dello Stato (cassa integrazione; assegno di disoccupazione, ecc. ).

Chi, in buona sostanza, lo percepiva prima e lo percepisce adesso, non ha di fatto cambiato la propria situazione economica. Per cui risulta chiara la volontà di arrivare a tutte quelle fasce svantaggiate che, a causa dell’emergenza, in questo momento si vedono sprovviste di qualsiasi contributo e di qualsiasi risorsa di finanziamento.

Attraverso una manifestazione di interese a cui possono partcipare tutte le attività che vendono beni di prima necessità, è stato formulato un primo elenco di servizi abbiamo formulato un elenco di esercizi (supermercati,. macellerie, farmacie, parafarmacie, piccole botteghe ) che si sono accreditate con il Comune, per cui tutti coloro che riceveranno il contributo dovranno indicare, così come descritto, nella modulistica gli esercizi e la percentuale di spesa che intendono sostenere:
ovvero, fatto esempio, il 60% spendibile presso X supermercato scelto, il rimanente 40% spendibile presso X farmacia, o X macelleria scelte ( per un massimo di due percentuali indicate ).

Il fine è dare una risposta celere e tangibile a chi nell’immediatezza dell’emergenza si è visto improvvisamente scoperto di qualsiasi fonte di sostentamento, come già precedentemente spiegato.
Sono queste le fasce al momento privilegiate, quelle insomma prive di qualsiasi reddito all’interno dello stesso nucleo familiare.
Tutto questo viene gestito dal settore dei Servizi Sociali, e fin qui il discorso per quanto riguarda i finanziamenti statali.

Successivamente parleremo del milione di euro di finanziamento previsto per il Comune di Acireale, ma che a tutt’oggi non c’è.

Quello che invece riguarda il finanziamento che è stato predisposto nell’ordine di 20 mila euro dal Comune e di 10 mila euro da parte della Curia, e di tutte le donazioni che perverranno dai cittadini, è gestito dal comitato solidale “Acireale Dona”, il quale interverrà sul territorio attraverso dei buoni spesa che saranno affidati
ai parroci i quali li faranno pervenire alle persone meno abbienti. Si tratta di buoni dal taglio di circa 20 euro ciascuno, e servono nell’immediatezza a dare delle risposte concrete e sostanzialmente a dare beni di prima necessità a tutti coloro che, grazie ai parroci, verranno riconosciuti come soggetti in reale stato di necessità.

Stiamo cercando di distribuire anche le donazioni di generi alimentari soprattutto alle persone che, per diversi motivi, soprattutto di salute, non possono uscire da casa. Questo grazie all’attivazione del servizio della Protezione Civile, dell’ Associazione Arcicaccia, dell’Associazione Carabinieri in pensione, Associazione San Vincenzo de Paoli, e di altre Associazioni di volontariato, che raggiungeranno queste persone nelle loro abitazioni, recapitando loro i pacchi donati dai singoli cittadini.

È un’azione solidale che si servirà di diverse figure, sono molte le associazioni infatti che si sono proposte e attivate affinché più rifornimenti giungano alle famiglie che sono state segnalate, e grazie al supporto di una modulistica i generi alimentari donati e consegnati verranno tracciati nel carico e nello scarico, in assoluta trasparenza.

Tengo a precisare che tutta la situazione è in continua evoluzione, al momento riusciamo a fornire questi primi aiuti, in itinere vedremo se e quali risorse e servizi, di diversa provenienza, si potranno riuscire ancora ad erogare per aiutare la popolazione in difficoltà.”

(Graziella Tomarchio – Laura Magliocco)