Esenzione Tari per le imprese produttive “E’ illegittima”

Niente Tari per le imprese artigiane. Lo chiede a gran voce l’Associazione artigiani acesi, che spiega che l’imposta rappresenta “una doppia tassazione illegale”.

Il presidente dell’associazione, Filippo Consoli, e tutto il direttivo, hanno protocollato la richiesta di variazione del regolamento comunale sulla TARI per le imprese artigiane. “La variazione, se accettata, sarà un atto di legittimità che agevolerà in maniera concreta le nostre imprese esentandole dal pagamento della TARI in quanto già pagano lo smaltimento dei rifiuti speciali. Altri comuni hanno già messo fine a questa doppia tassazione illegittima, è ora che anche Acireale prenda una netta posizione contro le ingiustizie e si schieri a fianco delle proprie imprese”.

Nella lunga nota degli Artigiani si legge che, secondo il regolamento comunale, l’unico sgravio previsto per le attività produttive è la riduzione della superficie di calcolo in base alla superficie occupata dai macchinari dell’attività.

“A livello nazionale sta, invece, prendendo corpo un orientamento giuridico che prevede l’esonero quasi totale per quelle attività, a norma di legge, obbligate allo smaltimento di rifiuti speciali tramite contratto con ditte specializzate. La normativa TARI prevede, infatti, che la tassa vada pagata sul servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani assimilabili, ipotesi rafforzata dalla L. n.147/2013 che afferma che i costi di gestione e smaltimento dei rifiuti speciali non rientrano tra i costi che la TARI è chiamata a coprire. In atto viene a realizzarsi uno scenario di doppia tassazione per le nostre già martoriate imprese. La stessa legge afferma «Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti  a  provvedere a  proprie  spese i relativi  produttori. Per i  produttori di rifiuti speciali assimilati agli urbani, nella determinazione della TARI, il  comune può  prevedere riduzioni  della   parte variabile  proporzionali  alle  quantità  che  i  produttori  stessi dimostrino di avere avviato al recupero». La risoluzione del MEF n. 2/DF del 9/12/2014, afferma che devono considerarsi esenti ai fini TARI le aree su cui si svolgono attività industriali o artigianali che producano, in via prevalente, rifiuti speciali, poiché «…la presenza umana determina la formazione di una quantità non apprezzabile di rifiuti urbani assimilati…», ove non fosse rispettato il principio, si andrebbe incontro ad un ingiustificato incremento dei costi”.

Nella richiesta l’associazione suggerisce minuziosamente all’amministrazione le azioni più opportune da intraprendere, ovvero la modifica del regolamento, con l’esonero TARI delle attività artigianali “per quelle aree legate al ciclo produttivo quali magazzini, aree di lavorazione e aree di movimentazione merci, nonché l’esclusione delle somme fino ad oggi percepite per tale aree dal Piano Economico Annuale”.

Si tratterebbe,-  sottolinea l’associazione,- di “un’importante boccata d’ossigeno e una dimostrazione del principio di lealtà a cui sono tenute le P.A. nei confronti dei cittadini che le costituiscono”.

(L.C.)