FAGOTTINI DI LONZA AL TRUNZU DI ACI. (RICETTA DI ALESSANDRO AMICO)

Buongiorno liberi navigatori.

Oggi per la nostra rubrica “Panza e Prisenza” vi proponiamo una ricettta buonisima e deliziosa che ci ha regato il nostro amico caro Alessandro Amico. I FAGOTTINI DI LONZA AL TRUNZU DI ACI”.
” l cavolo trunzu è un cavolo rapa coltivato da sempre nel catanese, in particolare negli orti di Acireale e delle località vicine. E’ di piccole dimensioni ma è riconoscibile in particolare perché la parte mangereccia, presenta striature violacee, comune a molte a molti ortaggi coltivati nei terreni lavici dell’Etna. Come tutte le crucifere o brassicacee (cavoli, ravanelli, broccoletti, ecc.) contiene molti minerali e vitamine.

Già dalla prima metà del Novecento il cavolo trunzu (il nome riprende un epiteto con il quale i catanesi prendono in giro gli abitanti di Aci) era protagonista sui mercati ortofrutticoli della vicina città capoluogo. Negli anni Quaranta la coltivazione del cavolo è diminuita, soppiantata da produzioni più redditizie.Nel secondo dopoguerra le aree coltivate vicino alla città di Catania in generale sono diminuite, la città si è allargata a dismisura e si sono moltiplicati i centri commerciali, molti agricoltori sono emigrati al nord oppure in America, altri hanno invece trasferito l’attività nel ragusano. Oggi nell’area storica di produzione gli orti coltivati a cavolo trunzu non raggiungono l’ettaro di superficie, e molte coltivazioni si sono estese anche in altre aree dell’Etna: a Milo, Adrano, e in altri orti della cintura.
Oggi ci sono tante ricette culinarie, in cui l’ingrediente principale è il nostro trunzo di Aci, perche’il suo sapore è ineguagliabile.

INGREDIENTI:
1kg Lonza di maiale a fette
Un Trunzu (Cavolo)
20 gr di pecorino
Sale
Scorza di limone
(Se piace Frutta secca)
Olio extravergine d’oliva
200gr di Mollica

PREPARAZIONE
Prendete il trunzo,tagliate le foglie più tenere poi sbucciate il gambo e tagliartelo a dadini e insieme alle foglie, lavate tutto sotto l’acqua corrente.

Le foglie tagliatele a capelli d’angelo.
Nel frattempo mettete a bollire 600ml di acqua con un po’di sale, appena bolle fate una sbollentare un10 minuti il trunzo senza farlo frantumare, appena è pronto fatelo scolare e raffreddare.

Ora prendete un piatto piano e mettete della mollica e il pecorino grattugiato e mescolate. Prendete le fettine di lonza e impanatele leggermente.

Nel frattempo che il trunzu tagliato e sbollentato si e’raffreddato prendete un recipiente e metteteci dentro il trunzu di aci, altro pecorino, del sale un filo di olio extravergine di oliva poco di scorza di limone, e mescolate il tutto. Deve risultare un composto omogeneo e sapirito.

disponete su di un piano, le fette di lonza già impanate e aggiungete ad ogni fetta un cucchiaio del composto col trunzo appena preparato. Arrotolate le fette a fagotto e posizionatele una vicina all’altra sul fondo di una teglia.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti.

Quando i fagotti risulteranno ben dorati, tiratele fuori dal forno e servite con delle ottime e gustose insalate a vostro piacere.

Un saluto agli amici di”PANZA&PRISENZA”e buon appetito a tutti!!!” (Foto di Alessandro)

(Panza, Prisenza e Alessandro)