Fondi Europei Per le Scuole Acesi – I Ritardi e le Opportunità

La Conferenza dei servizi organizzata dal Comune di Acireale per fronteggiare l’adeguamento dell’edilizia scolastica a pochi giorni dalla riapertura degli istituti, ha stupito un pò tutti per il ritardo nella programmazione degli interventi di adeguamento covid, a fronte di esigenze note da mesi.

Ma, almeno per questa volta, il Comune non è responsabile del ritardo nella programmazione degli interventi, anzi probabilmente era pure in anticipo rispetto alle tempistiche dettate dal Ministero dell’Istruzione, che ha pubblicato l’avviso solo alla fine di giugno.

Come si legge dal testo del decreto :

Il presente avviso si inserisce nel quadro di azioni finalizzate alla presentazione di proposte
per l’attuazione dell’Obiettivo specifico 10.7 – “Aumento della propensione dei giovani a
permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità
degli ambienti scolastici” (FESR), nell’ambito dell’azione 10.7.1 “Interventi di riqualificazione degli
edifici scolastici”
. La finalità è di realizzare interventi di adattamento e di adeguamento degli
spazi e degli ambienti scolastici e delle aule didattiche degli edifici pubblici adibiti ad uso
scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica delle regioni Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche,
Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, per adottare misure
funzionali al contenimento del rischio da Covid-19.

Si tratta di fondi comunitari relativi al programma PON, lo stesso che finanzia i progetti d’inclusione di cui abbiamo perduto 1,6 milioni di euro per assenza di cofinanziamento locale, per chi volesse approfondire è possibile rovare le informazioni al seguente link https://www.istruzione.it/pon/

Tramite questo bando pubblico potevano presentare la candidatura, attraverso la piattaforma informatica del Ministero
dell’istruzione, gli enti locali delle regioni di cui all’art. 1 con competenza sugli edifici scolastici
censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, secondo quanto previsto dalla legge 11
gennaio 1996, n. 23.

Il Comune ha immediatamente trasmesso le schede di valutazione dei singoli interventi, evidentemente pronte da qualche giorno, ed è riuscito ad inserirsi negli elenchi approvati dal Ministero, il cui bando si chiudeva come alle ore 15.00 del giorno 3 luglio 2020, ricevendo la nota di autorizzazione il 13/7/2020.

Quindi, nonostante si parli di Covid da Febbraio e le scuole siano chiuse dal 5 marzo e le misure di distanziamento fisico siano noti da mesi, il Governo centrale finanzia l’adeguamento scolastico a fine giugno, determinando a catena una serie interminabile di ritardi. Oggi gli enti locali, tra cui il Comune di Acireale sono chiamati a porre in essere le misure che permetteranno di riprendere le attività scolastiche, e se lo faranno con le norme ordinarie dei lavori pubblici, probabilmente sarà tutto inutile.

Lo stesso Ministero invita le stazioni appaltanti ad avvalersi delle procedure previste nel decreto semplificazione, ovvero la deroga, pressocchè totale, alle norme sui pubblici appalti, evitando le gare e passando all’affidamento diretto per lavori di urgenza come previsto dal decreto :

—Gli enti locali beneficiari, ai fini dell’esecuzione degli interventi finanziati, sono tenuti al
rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia di contratti pubblici, oltre
che delle relative deroghe normative e misure di semplificazione adottate in ragione della
situazione emergenziale e attualmente vigenti.
Si rinvia alla tabella con le deroghe approvate dall’articolo 7-ter del decreto-legge 8 aprile
2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, consultabile al link
https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/index.shtml.

La deroga alle gare prevista fino ad aprile 2021 per importi fino a 150.000 euro, pur essendo interpretabile come una norma “sblocca tangenti”, permette di far partire subito i lavori e come ogni norma può essere utilizzata in forma clientelare o con intelligenza e responsabilità.

Il Dirigente potrebbe selezionare le imprese di fiducia del Comune di Acireale, redigere un capitolato rigoroso in cui i tempi di consegna sono inderogabili ed in cui si lavora con tre turni, si tre turni da 8 ore che permettono di fare in 10 giorni un lavoro in cui ce ne vorrebbero 30, e stabilite le regole affidare direttamente e con criteri di rotazione i lavori urgenti alle imprese del territorio, il che non significa chiamare “quattro amici” per affidare un lavoro eseguito poi con ritardi e procedure ordinarie.

Questa “licenza di uccidere” della libera concorrenza delle imprese, può diventare una grande opportunità per il territorio generando economia e portando sviluppo.

Le opere o le forniture per le quali si richiede il contributo finanziario devono essere completate e rendicontate non oltre il 31 dicembre 2020, con la trasmissione degli atti finali dei lavori e delle forniture, nonché, della documentazione relativa alla rendicontazione della spesa, al fine di consentire le attività didattiche per l’anno scolastico 2020-2021.

Tre turni Sindaco.

Fabio D’Agata