Friday for future. Abbiamo sentito Francesco Licciardello. “Ad Acireale non abbiamo una sola area pedonale”

ACIREALE – Continuano ad incontrarsi gli acesi che aderiscono al movimento internazionale #fridayforfuture. Con Francesco Licciardello abbiamo approfondito alcuni temi che riguardano la nostra città: inquinamento, ztl, corsie ciclabili, spazi pedonali per i bambini”.

L’INTERVISTA

mAd: Francesco Licciardello siete ogni venerdì nelle piazze di Acireale per sensibilizzare sulle condizioni dell’ambiente e, man mano, con tenacia il gruppo cresce.

Francesco Licciardello (Friday for future): “Si, lo facciamo da mesi e adesso, dopo una brevissima pausa estiva, riprendiamo a manifestare per il clima con il gruppo Friday for future di Acireale. Stiamo diventando sempre di più anche grazie alla presenza di alcuni ragazzi di Aci Catena, a presto porteremo le nostre iniziative nelle piazze delle frazioni acesi, questa estate già abbiamo manifestato nella frazione marinara di Stazzo. Il gruppo quindi sta crescendo e ci stiamo organizzando anche per la pulizia della scogliera e già dalla prossima settimana saremo a S. Tecla e in alcune strade di collegamento tra Acireale e Aci Catena, continueremo con qualche iniziativa sul tema della mobilità sostenibile in cui desideriamo coinvolgere le scuole”.

mAd:  Parlando di clima non possiamo dimenticare l’inquinamento prodotto dal traffico veicolare urbano.  Ad Acireale non sembra proprio funzionare la tanto discussa zona 30 e le frazioni a mare, specialmente in estate, sono prese d’assalto producendo un caos di autovetture che rendono l’aria irrespirabile. Come vi ponete davanti a questa complessa situazione?

Francesco Licciardello (Friday for future): “Si, è vero.  Ci accorgiamo delle condizioni della frazioni a mare essenzialmente in estate perché c’è un maggiore afflusso di gente. Possiamo affermare che non c’è un piano della mobilità sostenibile che comprende tutto il territorio di Acireale, ricordo che le frazioni fanno parte del territorio acese e dovrebbero essere valorizzate con delle ztl, con delle isole pedonali e con il servizio di trasporto pubblico potenziato che raggiunga tutte le frazioni, penso anche ad un servizio di trasporto pubblico notturno per Santa Maria la Scala ma anche per le altre belle frazioni a mare come S. Tecla, Stazzo, Pozzillo che possono essere valorizzate soltanto se si chiudono i centri storici e si incrementa la mobilità con i mezzi di trasporto pubblico”.

mAd: Ci sono alcune centinaia di metri di pista ciclabile nella nostra città che idea avete di questa corsia per ciclisti?

Francesco Licciardello (Friday for future): “Con il gruppo “Acireale pedala” ci siamo resi conto che si tratta di un tentativo per creare della mobilità sostenibile ma questo tentativo può avere un valore solo se nella pista ciclabile di corso Italia vengono realizzati dei cordoli e se si da un servizio per le scuole. La pista ciclabile di corso Italia dovrebbe, quindi, essere prolungata almeno fino all’Istituto scolastico Galileo Galilei. E’ chiaro che non può bastare solo una pista ciclabile, al momento tra l’altro utilizzata come parcheggio per le auto, ma la stessa va collegata a dei percorsi e dalle zone pedonali che invece mancano. Ci troviamo in questo momento in piazzale Francesco Vecchio che rappresenta l’unica zona di Acireale dove i bambini possono circolare con le loro biciclette.  Ma il piazzale Vecchio è una distesa di cemento con zero alberi questo ci deve fare prendere coscienza che ad Acireale non abbiamo una sola area pedonale, un’area dove far giocare i bambini e poter passeggiare. Questo è grave. Infine desidero ricordare che il 27 settembre si terrà la terza marcia globale per il clima, anche ad Acireale noi chiameremo a raccolta tutti quelli che sono interessati al tema globale del clima”.

(mAd) #fancity