Garante per le persone con disabilità. La questione è tecnico giuridica o politica?

La nomina del Garante per la disabilità per il sindaco Alì e per l’assessore Fraschilla doveva essere una priorità irrinunciabile.

ACIREALE – Sono molteplici e tutti importanti gli ambiti operativi del garante per le persone con disabilità. La sua figura è punto centrale di riferimento per i disabili e le loro famiglie ed ha lo scopo di tutelarne i diritti sia individuali che collettivi.

Le iniziative del Garante a sostegno delle persone con disabilità sono atti utili a sollecitare, sia i soggetti privati che la pubblica amministrazione, al fine di produrre quei provvedimenti finalizzati all’integrazione. Il Garante per le persone con disabilità deve presentare una relazione, con scadenza annuale, al sindaco che lo ha nominato. L’incarico è, quindi, di tipo fiduciario sulla base del  regolamento votato dalla giunta amministrativa il 7 maggio 2005.

Ad Acireale, durante l’amministrazione Barbagallo, il ruolo di Garante per la disabilità è stato svolto con merito e impegno dalla dott.ssa Palmina Fraschilla che, negli anni, ha prodotto numerosi atti e richieste. Nella relazione della dott.ssa Fraschilla relativa all’anno 2016, tra le tante iniziative e proposte, si legge che il 31 maggio 2016 veniva richiesta la modifica di una scivola a Santa Maria la Scala non conforme alla normativa vigente; il 29 giugno 2016 la Garante dott.ssa Fraschilla chiedeva che per le nuove costruzioni o ristrutturazioni di edifici riguardanti luoghi pubblici o privati aperti al pubblico bisognava attenersi alle norme che regolano l’abbattimento delle barriere architettoniche. La Garante chiedeva al sindaco di emanare specifica ordinanza affinché gli edifici indicati eliminassero le barriere architettoniche entro 180 gg. Sempre la dott.ssa Fraschilla chiedeva al sindaco di dare seguito al lavoro di mappatura delle barriere architettoniche  prodotto da una commissione consiliare guidata dal consigliere comunale Riccardo Castro, ed eliminare ogni forma di barriera architettonica presente nel territorio comunale. VEDI L’INTERVISTA DEL 16 GENNAIO 2015. Nella stessa relazione annuale si faceva ampio riferimento alle barriere architettoniche presenti nelle scuole primarie. Nella relazione c’è anche un paragrafo relativo allo sport. La Garante indica la necessità di inserire, nel bando per la gestione del palazzetto dello sport, l’obbligo per gli aggiudicatari di inserire nella loro programmazione almeno tre giorni la settimana iniziative sportive “inclusive”. Poi vi sono i passaggi sui solarium nelle frazioni a mare e quello al mondo della scuola con preciso riferimento all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione e si richiedeva “l’immediato impinguamento delle risorse”. La conclusione della relazione è interessante se letta oggi, ma lo diremo dopo.

Da Garante per le persone con disabilità ad assessore alle politiche sociali il passo sarebbe dovuto essere breve, ma questo passo, invece, è diventato incredibilmente grande. Dalle dimissioni della Garante, diventata subito dopo assessore, ad oggi il Comune di Acireale non ha ancora nominato il Garante per le persone con disabilità. I motivi? Proviamo a fare una sintesi. E’ stato prodotto un bando per selezionare il futuro garante, hanno presentato domanda circa 10 aspiranti, nessuno – secondo quanto riferito dal sindaco Alì in consiglio comunale – aveva i requisiti tali da potergli conferire l’incarico. Ovviamente i motivi sono tanti e di diversa natura: chi ha sbagliato a redigere la domanda, chi non ha tutti i requisiti richiesti ed infine la questione relativa il dott. Riccardo Castro che ha i requisiti ma avendo ricoperto il ruolo di consigliere comunale nella passata sindacatura, secondo quanto riferito dal sindaco in consiglio comunale, non potrebbe assumere l’incarico per “revolving doors” “incompatibilità”. Insomma una questione che ha bloccato la nomina del garante e che, sempre secondo il sindaco Alì, dovrebbe chiarire l’Anac a cui è stato richiesto un parere in merito.

Noi non entriamo nel merito giuridico e non siamo competenti per dire con certezza se vi sia o meno incompatibilità, vogliamo però affermare che quasi un anno di assenza della figura del garante per le persone con disabilità produce per la città e per i più svantaggiati un ulteriore motivo di vergogna.

Andiamo adesso a vedere quale è stata la conclusione della relazione della dott. Fraschilla garante per le persone con disabilità. “La sottoscritta si augura che tante iniziative possano essere a breve termine realizzate e che si possa operare sempre nel rispetto dei diritti delle persone con disabilità”. Buone le iniziative intraprese, degna di nota la mole di proposte e suggerimenti e lodevole l’attenzione al mondo della scuola e dello sport; tutto questo da Garante. Poi è arrivato l’incarico assessoriale e le cose sembrano cambiare. Avremmo voluto vedere l’intraprendenza e la determinazione della dott.ssa Fraschilla garante anche nella dott.ssa Fraschilla assessore. 

La nomina del Garante doveva essere per  l’amministrazione Alì e per la dott. ssa Fraschilla in testa un punto irrinunciabile, un argomento sempre attuale, un incarico da affidare con tempi normali. Invece stiamo assistendo al solito complicato meccanismo giuridico/burocratico che nessuno ad oggi è riuscito o voluto risolvere. Appare così lecito chiedersi se esiste un problema giuridico o se è stato posto il veto di una parte dei pentastellati alla nomina del dott. Riccardo Castro? La questione è tecnico-giuridica o politica?

La disabilità non è un argomento politico, al contrario è un fatto di civiltà e di attenzione per le categorie svantaggiate. L’attenzione a questo mondo non è di destra, di sinistra o pentastellata dovrebbe essere un impegno prioritario che dovrebbe correre su un binario preferenziale. Dovrebbe.

Oggi (12/05/2019) nella sua nota domenicale il sindaco Alì ritorna sulla questione. Riportiamo la parte finale del passaggio relativo alla questione garante. Afferma Alì: “In assenza di risposta entro maggio da parte dell’ANAC, sollecitata più volte, e/o di pronunciamento favorevole da parte del funzionario riaprirò il bando.”

(mAd)